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mercoledì 9 ottobre 2019

Il mondo cambia...

Il mondo cambia ogni dì... cantava Renato Rascel, ed è ovvio. Solo che ora sta cambiando molto in fretta e certe cose mi sorprendono.
La popolazione sta invecchiando in Italia come in altri Paesi che hanno raggiunto un po' di benessere, dunque il mercato dovrebbe vendere di più prodotti per noi anziani. Invece no.
Oggi avevo deciso di comperarmi una gonna di colore blù, perché ho due giacche che richiamano quel colore e nella mezza stagione volevo abbinarle.
Prima di fare la spesa nel Centro Commerciale Tor Vergata di Roma sono entrata dunque in un negozio di abbigliamento femminile di cui mi hanno fatto anche la tessera (non so a cosa serva, ma tant'è).
Mi guardo intorno e non vedo stand di gonne, mi rivolgo dunque alla commessa: "Scusi, dove posso trovare delle gonne?"
"Come la vuole? Come quella che porta?"
La gonna che indosso ferma la sua lunghezza un palmo sotto il ginocchio.
"Si ma va anche bene lunga al ginocchio, purché non lunga alla caviglia."
Mi mostra uno stand minimo e defilato vicino agli spogliatoi e ne trae una bella gonna nera di lunghezza appena sotto il ginocchio.
"Bella. Avete altri colori?"
"No, solo questa, solo nero."
Sorpresa dalla scarsa scelta dico: "Peccato, grazie lo stesso."
Spiritosamente lei fa: "Ne abbiamo ma a minigonna e non credo.."
Sorrido: "Beh, no, sono anziana ma il cervello ancora mi funziona bene!" Sorridiamo insieme. Mentre esco penso a tutte quelle poverette, vecchie come me, e magari piene delle rughe che io non ho, che si vestono come delle ragazzine risultando grottesche.  
Passo ad un secondo negozio, poi ad un terzo, un quarto... Infine li ho girati tutti quelli di abbigliamento e tutti hanno solo gonne o corte e rigorosamente nere o "longhette" a pieghe, con improbabili rifiniture in tulle, nere o, eccezione, grigie.
Conclusione: i giovani si vestono da funerale!!

Noi anziani non veniamo considerati dal mercato.
Non ho voglia di andare in giro, ho già mal di piedi così...
Fatta la spesa, mentre spingo il carrello pieno verso il parcheggio, passo davanti al negozio dei telefonini e vedo un'offerta: "Se hai TIM da un anno in regalo uno smartphone".
Mi fermo dato che è un negozio a stand aperto sul passaggio e chiedo lumi: "L'offerta è che può pagarlo a rate." Mi fa il ragazzo allo stand.
"A rate?! No, e che a rate? Lo pago subito. Ma quanto costa?"
"Dipende, ci sono da 100 euro fino a 1000 ecc.!"
"A me serve per metterci la scheda che ho su questo vecchio cellulare." E mostro il piccolo cellulare a tastiera che ho.
"Ma deve metterci subito Internet. Tutti i cellulari che abbiamo sono abilitati per Internet."
"Ma non si può avere un telefono solo per telefonare?"
"No, noi vendiamo solo telefoni già con il collegamento Internet."
"Grazie." E mi avvio verso il parcheggio sotterraneo...
Penso che non c'è scelta, altri hanno scelto per noi: tutti vestiti di nero... tutti con Internet sul cellulare... Che tristezza!