Cerca nel blog

venerdì 25 marzo 2016

Paolo Poli e .. bei ricordi

Da: La Repubblica.it

FIRENZE - E' morto stasera il grande attore di teatro Paolo Poli. Avrebbe compiuto fra poco 87 anni. E' stato uno dei più importanti attori teatrali italiani, una lunga carriera che ha spaziato anche fra il cinema e la televisione. Nato a Firenze il 23 maggio del 1929, laureato in Letteratura francese, cominciò a lavorare in teatro negli anni Cinquanta. Spesso definito enfant terrible del teatro italiano, geniale, irriverente, non ha mai fatto mistero della propria omosessualità, raccontando spesso gli amori, le avventure, la serenità con cui la sua condizione veniva vessuta in famiglia, dai genitori, papà carabiniere e mamma maestra.


Ineffabile Paolo Poli!
Credo sia l'aggettivo più adatto a quest'uomo intelligentissimo, godibilissimo nella sua Arte.

E' molto brava anche sua sorella, Lucia Poli. Di lei ricordo un raffinato spettacolo al Teatro Flaiano di Roma, dove andai in quanto aveva messo in scena i testi di una scrittrice che a me piaceva moltissimo: Dorothy Parker. Mentre camminavo per Via del Gesù, centro di Roma, chiesi ad una signora che portava a spasso il cane dove fosse il Teatro in cui non ero mai stata: la signora mi rispose dandomi l'indicazione, era poco più avanti in Via Santo Stefano del Cacco, la ringraziai e subito dopo mi girai a riguardarla nella luce fioca della strada, perché mi aveva colpito la sua voce che avevo riconosciuta all'improvviso: era Ilaria Occhini! 

Dio, religione: solo una scusa per uccidere

Lasciamo stare la Storia: le Crociate, la dominazione araba in Italia e Spagna... Tutte cose che non hanno più legami con l'odio feroce dei terroristi in nome di un Dio che non da segnali di esserci. Restiamo all'oggi. Restiamo ai musulmani in genere. I nostri politici, destra esclusa, i giornalisti, gli esperti opinionisti di varie discipline o di nessuna disciplina, ci bombardano con le loro opinioni e le loro soluzioni al problema del mondo musulmano. 
Posso dire che mi sono rotta i coglioni di sentire il coacervo di irresponsabili stronzate che escono da tante bocche?
Ecco, l'ho scritto, con tanto di parolacce, che danno il segno della mia esasperazione che, mi pare, è condivisa anche da altri.

Ho già portato l'esempio, di cui nessun commentatore dei miei stivali parla, degli Italiani costretti ad emigrare in Belgio, in Germania e altrove ma, nel caso specifico, segnatamente in Belgio. Non è che andavano ad abitare nei quartieri alti! Qualcuno si ripassi la Storia di dove abitavano i minatori Italiani! Quindi chi se ne frega che i terroristi di origine araba, ma molti nati in Belgio, abitassero a Molenbeek o a Schaerbeek, e che qualche commentatore faccia risalire alla presunta emarginazione il loro feroce agire.
Nessuno vieta loro di sacrificarsi e di migliorare, come hanno fatto gli Italiani, trattati come ho ricordato in un post di poco precedente a questo. Invece scopriamo che, uno di quelli che si è fatto saltare, tutto quello che aveva saputo fare nella vita era macchiarsi di rapina e spaccio di droga. Chissà la sua mente bacata come se l'era aggiustata questa cosa con gli insegnamenti di Maometto!

Con amarezza ho appreso stasera dal Telegiornale che Patricia Rizzo, funzionaria italo-belga che lavorava all'interno del Palazzo della Commissione Europea presso l'ERCEA, l'agenzia del Consiglio Europeo per la Ricerca, è morta come si temeva. Per saperlo hanno usato il suo DNA, giacché si può immaginare che, come altri, era finita in pezzi.
Patricia con suo cugino
Qualche giornale ha detto che suo nonno era emigrato in Belgio per lavorare come minatore... E questo mi stimola la considerazione amara che quell'uomo ha accettato umilmente tutto e ha creato una discendenza che ha saputo crescere ed arrivare dove Patricia lavorava... Mentre questi miserabili arabi sanno solo macellarsi e macellare...
Mi spiace ma è difficile non odiare.
Sentire poi quell'essere indefinibile che è D'Alema dire alla Radio della RAI, mantenuta con le nostre tasse, "che bisogna costruire le Moschee con i soldi pubblici", suscita in me una rabbia e un disprezzo notevoli.

Ripeto che sono stanca, e con me tante persone, con cui parlo, di vari orientamenti politici o ormai di nessuna politica perché non credono più a niente, di sentire che dobbiamo preoccuparci dei musulmani, di come si turbano di fronte alle manifestazioni esteriori della religione cattolica nei luoghi pubblici, come le scuole, e altre scemenze di questo tenore... Sono laica ma difendo la sovranità dell'Italia ed il suo insindacabile diritto a mostrare ed esporre i simboli delle sue tradizioni culturali.
Ma come mai nessuno si preoccupa se i simboli religiosi del Cattolicesimo possano mai turbare i cittadini Italiani ebrei?
Eppure ci sono stati Presidi, addirittura se non ricordo male magistrati, che hanno deciso autonomamente che il crocefisso turbava gli alunni di religione musulmana!! E gli ebrei? Loro non si turbavano?
Qualcuna di codeste teste pensanti si è mai preoccupata degli immigrati cinesi che in gran numero vivono e lavorano in Italia? Le religioni che seguono sono confucianesimo, taoismo e buddismo.  Avete mai sentito che qualcuno si sia preoccupato che il Presepe fatto a scuola abbia turbato un bimbo cinese? E la comunità indiana?
Pare di no. Questi arrivano nel nostro Paese e si turbano, secondo qualche testa bacata che occupa anche posti di responsabilità!

La Storia insegna che i popoli sono stati portati alla rovina da gente stolta che ha preteso di imporre le proprie stolte idee, elucubrate da cervelli mal funzionanti... Cerchiamo di non farci trascinare nel baratro delle loro imbecillità e reagiamo votando per chi non dice simili baggianate e non le appoggia.