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giovedì 10 dicembre 2015

Favole di Natale

Per Natale propongo agli adulti di leggere o rileggere due favole comprensibili, nel loro significato profondo, più in età adulta che da bambini:
Pinocchio e Alice nel Paese delle Meraviglie.

In esse c'è già tutto quello che poi scopriremo nella vita e che Collodi e Charles Lutwidge Dodgson hanno inserito mirabilmente in simbolismi narrativi di storie che dai bambini vengono recepite nel loro aspetto più superficiale, avvertendo però confusamente anche il messaggio educativo.

Pinocchio è la scelta se essere un burattino o un bambino vero, e questo passa attraverso la scuola, se voler capire acculturandosi o meno, e passa attraverso l'affrancamento dall'influenza nefasta dei finti amici e dai rovinosi consiglieri che dicono: "Dammi i tuoi zecchini d'oro, li semineremo e crescerà l'albero con tanti zecchini d'oro e tu sarai ricco!" 


Alice incontra ogni genere di folli che pretenderanno di coinvolgerla nelle loro pazzie, comportandosi come se tutto quello che fanno sia normalissimo e riprendendola per di più! 



Alice, il coniglio irraggiungibile perché sempre di corsa, e la Regina di cuori assolutamente pazza.

Pensionato di Civitavecchia suicida per polverizzazione risparmi

Da: agi.it

Suicida per crack banca. Renzi, serve un'indagine

Roma  - Il presidente del Consiglio interviene sulla tragica vicenda del pensionato suicida dopo aver perso tutti i risparmi depositati in Banca Etruria: "Non sono abituato a strumentalizzare la vita e soprattutto la morte delle persone", ha detto il premier nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
"Naturalmente il governo esprime il proprio dolore e fa le condoglianze alla famiglia. Ma - ha aggiunto il presidente del Consiglio - io dico meno male che abbiamo fatto il decreto perche' senno' la situazione sarebbe stata anche peggiore: almeno, abbiamo salvato migliaia di conti correnti. Tuttavia - ha proseguito - stiamo cercando di poter individuare una soluzione, soprattutto per gli obbligazionisti, nei limiti delle regole europee, una forma di 'ristoro'".
Il premier propone al Parlamento "una commissione di indagine", o "sindacati di valutazione, sul sistema bancario degli ultimi 10 anni. Mi sembra un'ottima idea. Le regole delle banche adesso le decide l'Europa. Molti paesi hanno messo molti soldi per salvare le banche, anche la Germania. L'Italia no. Oggi le regole sono cambiate e anche se volessimo non potremmo fare come hanno fatto altri paesi in passato. Il sistema italiano e' oggettivamente piu' solido di quello tedesco, ma alcune realta' avevano bisogno di interventi immediati".
"In Italia ci sono tante banche, la stragrande maggioranza e' solida e ben governata - ha proseguito - dobbiamo favorire un processo in cui le banche piccole si mettono insieme. Questo vuol dire qualche poltrona in meno e un sistema piu' solido. Negli ultimi 10 anni non e' stato fatto e lo stiamo facendo ora. Lo sforzo del governo va in questa direzione".
LA UE ACCUSA L'ITALIA, "VENDUTI PRODOTTI NON IDONEI" - Dall'Ue arriva l'accusa all'Italia: sono stati venduti prodotti non idonei. Bruxelles attacca: nel caso di Banca Marche, Carife, CariChieti, e Banca Etruria, "c'e' chiaramente una conseguenza per dei cittadini che si sono ritrovati con della banche che stavano vendendo prodotti non idonei", ad ogni modo le misure adottate dal governo italiano per far fronte alla crisi di liquidita' dei quattro istituti di credito "sono state ritenute compatibili con la legislazione europea", dice il commissario Ue per la Stabilita' finanziaria e i servizi finanziari, Jonathan Hill.
LA CEI, "DOBBIAMO FARE DI PIU' - Anche il segretario generale della Cei, Nunzio Galantino, interviene sulla tragica vicenda del pensionato suicida: "Dobbiamo fare molto di piu' perche' in Europa non conti solo il valore del Pil. Vogliamo che questo faccia riflettere un po' tutti quanti a non misurare la vita e il progresso della civilta' soltanto con il Pil o le percentuali dei soldi. Speriamo di no". 
ESPOSTO DEL CODACONS - Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per il grave reato di istigazione al suicidio. "In particolare vogliamo sapere - afferma il presidente Carlo Rienzi - se eventuali comportamenti di organi pubblici o soggetti privati abbiano potuto in quale modo contribuire al tragico gesto, spingendo l'uomo alla disperazione e quindi al suicidio. Si tratta di un episodio gravissimo, e il rischio maggiore e' quello dell'emulazione".
SALVINI ATTACCA - Sul fronte politico Matteo Salvini chiede "l'azzeramento" della Banca d'Italia: "Sono pagati per vigilare. Cosa vigilavano? Dove erano? Banca Etruria, CariFerrara, MontePaschi, dove sono i vigilanti? Toccava a loro, dovrebbero pagare loro. Le colpe sono equamente distribuite perche' la nuova normativa europea sulle banche, avallata da Renzi, tira in ballo i correntisti, quindi se saltera' una banca d'ora in poi non paga il banchiere, paga chi ha il conto corrente, ma le sembra normale?". (AGI)
Da: Repubblica.it 2 luglio 2015

Approvata la legge Ue, le banche saranno salvate da azionisti e creditori

La Camera approva la legge di delegazione europea, che recepisce 56 direttive e 9 decisioni quadro della Ue. Dal 2016 i problemi degli istituti di credito andranno risolti dall'interno, non con interventi esterni, anche ricorrendo ai depositi superiori ai 100mila euro
MILANO - Il 'bail-in', il salvataggio delle banche ad opera di azionisti e creditori, arriva anche in Italia. La Camera ha approvato la legge di delegazione europea che con 270 voti favorevoli, 113 contrari e 22 astenuti. Il testo recepisce 56 direttive e 9 decisioni quadro della Ue, andando verso una ulteriore riduzione delle procedure d'infrazione a carico dello Stato, che attualmente ammontano a 92.
Il disegno di legge definitivamente approvato oggi a Montecitorio prevede il recepimento di norme in materia di agricoltura, giustizia e salute,  di disposizioni sull'Unione bancaria europea finalizzate alla stabilità dei mercati finanziari (meccanismo di vigilanza unica, vigilanza sui depositi, disciplina della crisi bancaria e il ricorso a strumenti di intervento pubblico), indica principi e criteri per l'attuazione della direttiva in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari e della direttiva sulle sanzioni penali in caso di abusi di mercato, prevede deleghe per l'adeguamento della normativa nazionale a disposizioni sugli strumenti derivati. Potranno poi essere previste soglie più alte per le comunicazioni rilevanti, e dovrà essere di almeno 20mila euro la sanzione per insider trading.

Fra le direttive comunitarie di cui il provvedimento prevede il recepimento, figura quella sul 'bail-in' per le crisi bancarie. La norma stabilisce che dal 2016 i problemi degli istituti di credito andranno risolti dall'interno, non con interventi esterni, anche ricorrendo ai depositi superiori ai 100mila euro, oltre che agli azionisti e agli obbligazionisti meno assicurati. Fra i criteri di delega figura quello per cui il governo dovrà valutare "l'opportunità di stabilire modalità applicative del bail-in coerenti con la forma societaria cooperativa". Un meccanismo, scattato nel caso di Cipro, che ribalta il paradigma visto con la crisi finanziaria: si passa da un sistema in cui la risoluzione delle crisi è imperniata sul ricorso ad apporti esterni, forniti dallo Stato (bail-out) ad un nuovo sistema, che ricerca all’interno degli stessi intermediari le risorse necessarie tramite il coinvolgimento di azionisti e creditori (bail-in).

Che sembri normale o no a Salvini ci dobbiamo stare: l'UE docet.
Ma dimenticavo che Salvini in Europa non ci vuole stare e nemmeno nell'euro. Almeno così diceva fino a poco tempo fa, salvo cambiamenti di rotta..
Negli articoli che riporto non è sufficientemente chiaro che la normativa europea, a cui ci siamo attenuti anche noi, prevede la partecipazione alle perdite per i depositi sopra i 100.000 euro. Stiano tranquilli dunque i piccoli correntisti. Inoltre rimane presentemente in piedi il Fondo Interbancario che garantisce i depositi fino a 100.000 euro:
IL LIMITE DI COPERTURA E’ PER DEPOSITO O PER DEPOSITANTE?

R. Con decorrenza 7 maggio 2011 il limite di copertura per depositante è stato portato da 103.291,38 euro a 100.000 euro, per effetto del Decreto Legislativo 24 marzo 2011, n. 49 di recepimento della Direttiva 2009/14/CE nell'ordinamento italiano.

Diverso è se si parla di acquisto di azioni o obbligazioni.

Consiglio che non vale niente della sottoscritta: NON investite il vostro denaro in azioni o obbligazioni se NON ne capite a fondo... Guai a fidarsi dei funzionari di banca: stipendiati per acchiappare soldi vi diranno sempre che VI CONVIENE.. 

Omicidio stradale: Renzi e le sue buone intenzioni

Rita Coltellese *** Scrivere: Raccolta di firme per "La legge sull'Omicidio Stradale"

Rita Coltellese *** Scrivere: Art. 589 Codice Penale. Omicidio colposo.

Rita Coltellese *** Scrivere: Fate spazio in galera

Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio Stradale

Rita Coltellese *** Scrivere: Giustizia Terrificante!!

Rita Coltellese *** Scrivere: Per la guida è importante il cervello, non gli occhi

Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio stradale a Rocca Priora

Rita Coltellese *** Scrivere: Reato di Omicidio Stradale

Rita Coltellese *** Scrivere: Reati minori questi??!!!

Rita Coltellese *** Scrivere: M5S: i ragazzi costruiscono e Beppe disfa

Rita Coltellese *** Scrivere: Promesse di marinaio

Rita Coltellese *** Scrivere: Cannabis: opinioni a confronto

Rita Coltellese *** Scrivere: Matteo va avanti

Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio stradale: quando?

Rita Coltellese *** Scrivere: Ancora un Omicidio Stradale

Rita Coltellese *** Scrivere: Prostituzione in strada e Omicidio Stradale: Leggi che i cittadini aspettano da anni!

Rita Coltellese *** Scrivere: Leggi importanti e Leggi che possono attendere...

Rita Coltellese *** Scrivere: Giustizia amara ma Giustizia

So che molti che mi leggono trovano risibili le mie speranze su Matteo Renzi, anche se mi stimano e mi vogliono bene.
Penso che l'esercizio del Potere non può non piegarsi anche alle richieste e alle istanze più diverse. Quello che non si può accettare è che si pieghi a compromessi illegali, come hanno fatto tanti che hanno esercitato il Potere in Italia negli anni trascorsi e passati.
Penso che la formazione cattolica di Matteo Renzi unita alla sua idea di sinistra lo ispiri realmente nelle sue scelte.
Scelte che certo non può imporre così come le ha concepite insieme alla squadra di Governo: già così lo accusano di dittatura.. Ne consegue che le Leggi e le Riforme escono inevitabilmente modificate rispetto al suo pensiero.
Sulla Legge sul reato di Omicidio Stradale ha posto la fiducia e di questo molti si stupiscono. Io non mi stupisco e trovo che in questa scelta sta il meglio di Matteo Renzi. Egli ha fatto una promessa e sente fortemente questo impegno. In queste scelte morali io vedo un uomo, più giovane dei miei figli, che crede in valori che sono anche i miei. Chi è Matteo lo si vede anche dalle sue scelte di vita: il matrimonio, i suoi tre figli.
L'esercizio del Potere sta sicuramente mettendo a dura prova la sua vita privata. Per il tempo che deve necessariamente stare lontano dalla sua famiglia, per l'esposizione mediatica a cui è sottoposta la pur discreta moglie... Se saranno bravi ce la faranno.. Lo spero per loro. 
Intanto lui continua a provare a FARE in mezzo a tante opposizioni.
Debbo dire che le riflessioni di una persona come Nitto Palma, che a me non piace, ma che nel caso della legge in discussione dice cose condivisibili, sono giuste: egli dice che se i magistrati avessero applicato le aggravanti, come descritto nel reato di omicidio colposo, le pene sarebbero arrivate anche a 10 anni di carcere e non ci sarebbe stato bisogno di questa mobilitazione generale contro l'ingiustizia.
Questo argomento lo aveva già messo in risalto l'Avv. Ligotti, all'epoca in IdV come me, ed io ne scrissi in uno dei numerosi post di cui riporto sopra i links. Dunque è la magistratura di nuovo sotto accusa a mio avviso: la sua lentezza, approssimazione, contraddizione, comporta ingiustizia che poi il potere politico cerca di sanare, come la depenalizzazione di 112 reati "minori", che minori non sono, per facilitare il lavoro al secondo Potere dello Stato, discutibile nel suo agire almeno quanto il Potere Politico.
Una infrazione frequente è il NON rispetto nell'immissione nelle rotonde, cosiddette all'europea, della precedenza che si deve a CHI GIA' STA IN ROTONDA : scientemente i prepotenti ignorano il triangolo del cartello verticale come i triangoli della segnaletica orizzontale e tagliano la strada. Qualora il conducente dell'auto già in rotonda suoni protestando, spesso costoro si fermano bloccando il traffico e impedendo a chi ha protestato di proseguire, dando così segno della loro protervia a rivendicare il diritto di NON rispettare il Codice della Strada.
La cosa è così frequente e non punita che si assiste ad automobilisti che, stando già in rotonda, si fermano indecisi per far passare chi si sta immettendo, creando incertezza nella circolazione che si fa confusa e quindi a rischio di incidenti.