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giovedì 29 settembre 2016

Omicidio Gianna Del Gaudio

Il triste susseguirsi di delitti aventi come vittime le donne non può non far riflettere su come è veramente la nostra Società, che vuol dirsi civile.
In molti, troppi casi, gli assassini hanno furbescamente fatto sparire il cadavere garantendosi, non sempre per fortuna, l'impunità. In altri la Scienza riesce a dare prova di chi ha effettivamente ucciso.
Nel caso della povera professoressa Del Gaudio vengono un poco alla volta fuori particolari che saranno fondamentali per stabilire se veramente l'assassino è il marito, per ora unico indagato.
Il fendente alla gola è stato dato da dietro e questo dimostra una volontà omicida cattiva, più che un colpo sferrato di impeto durante una lite in cui l'assassino può aver perduto la testa.
Inoltre è stato così violento da quasi decapitarla.
In Medicina Legale sarà non difficile stabilire, dall'altezza del marito, se può essere stato lui a tagliarle la gola da dietro. E' evidente che una persona più alta della vittima è facilitata nell'atto omicidiario così come descritto. Per una persona alta come lei o di meno è più difficile.
Altra prova può scaturire dall'interrogatorio del figlio Mario e della sua compagna che avevano cenato con la vittima e suo marito, apprendendo da loro la descrizione degli abiti indossati dall'indagato durante la cena. I due si erano congedati da poco quando successivamente è avvenuto il delitto.
Dato che i vestiti indossati dal marito erano privi di macchie di sangue, qualora fossero gli stessi descritti da chi aveva cenato con lui sarebbe una prova a discarico. Ma se diversi il Tizzani dovrebbe spiegare perché mai si sarebbe cambiato in un'ora tarda e prima di andare a dormire.
Credo che a breve il marito sarà o totalmente scagionato, e in tal caso davvero si potrebbe ipotizzare un omicidio a scopo di furto, operato da un tossico fuori controllo per uccidere in modo tanto efferato e violento solo per un piccolo bottino, o incastrato dalle prove a suo carico.  
Dalle foto pubblicate l'indagato appare poco più alto della vittima