martedì 30 gennaio 2018

Incomunicabilità

Rita Coltellese *** Scrivere: Parole, parole, leggere senza capire = incomunicabilità

Rita Coltellese *** Scrivere: I rischi della comunicazione sul WEB

Rita Coltellese *** Scrivere: Invasione, immigrazione, negazione

Prima di leggere questo post è necessario leggere i tre precedenti che si richiamano all'argomento, giacché in essi c'è già tutto ed è inutile riscrivere quanto già scritto.
Sotto riporto solo gli ennesimi esempi di come sia impossibile la comunicazione se non si è su un piano di intelligenza media.
Purtroppo è una realtà. Le persone poco intelligenti si rinchiudono in schemi che difendono strenuamente, chiusi ad ogni confronto. Hanno paura di aprirsi a spunti di riflessione che possano interferire con le loro "certezze" in cui si rinchiudono per sentirsi sicuri, "certezze" a cui si aggrappano per puntellare il loro debole "Io" sorretto da una intelligenza scarsa.
Ne consegue che non capiscono niente di ciò che gli si dice e vanno per loro imperscrutabili strade dove si creano delle loro realtà.
Capisco quanto possa essere dura la vita degli Insegnanti...

Ecco l'ennesimo esempio: siamo su "Il Fatto Quotidiano", mi spiace dirlo, uno dei giornali più frequentati da questo tipo di soggetti. Dopo uno scambio di opinioni in cui il soggetto (sempre rigorosamente anonimo) rimane impermeabile ad ogni dialogo, conoscendo solo la contrapposizione, il soggetto arriva all'insulto e lì anche la mia pazienza ed apertura e comprensione hanno un limite:

Rita Coltellese ↪ ginkobiloba ● 3 giorni fa-

Lei parla in modo volgare quindi siamo su due piani diversi. Se non è obbligatorio scrivere per me non lo è nemmeno per lei. Al calduccio della propria tastiera ci sta anche lei e nascosto da un nick name. Siamo su due piani diversi. Ora può continuare pure a vomitare volgarità, io non le risponderò più.

ginkobiloba✔Sostenitore ↪ Rita Coltellese ● 3 giorni fa
Ce ne faremo una ragione. Comunque da parte mia obiettivo raggiunto se riesco a fermare chi continua ad aerofagare ovvietà da salotti di cosedisinistrachannel.

Il soggetto deve avere per forza l'ultima parola, altrimenti la sua frustrazione sarebbe per lui insostenibile, quindi controbatte comunque facendosi forte di termini inventati (aerofagare) che non esiste né sul Vocabolario né sul Dizionario Treccani. Ma a lui sembra un termine forte con cui sfogare la sua aggressività.
Infine mi definisce una da salotti di sinistra.
Tutto quello che io non sono e che dovrebbe essere comprensibile da ciò che scrivo, ma non per costui.
Dunque non ha capito nulla nel dialogo, che si era svolto precedentemente, sotto un articolo che parlava del recente caso di incesto su figlia minore avvenuto a Cassino, e che si è concluso con insulti, che qui è inutile riportare, e le due battute di chiusura che invece riporto. Io difendevo la vittima: la figlia.

Se per costui sono una da salotti di sinistra, per un altro commentatore, su altro articolo di altro giornale su altro argomento, sono una che fa "comizi" a favore del Movimento 5 Stelle!
Uno, Nessuno e Centomila scrisse il grande Maestro Luigi Pirandello. 





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