giovedì 7 giugno 2018

Il Governo sul vetrino del microscopio

Come è bello essere liberi di poter scrivere guardando solo alla realtà dei fatti, senza condizionamenti di appartenenza a partiti, senza ottuse scelte preconcette, ma solo avendo oneste opinioni su quello che vedo e che sento.
Ad onor del vero ero così anche quando ho preso l'unica tessera di partito della mia vita: quella di Italia dei Valori, credendo al magistrato simbolo di Mani Pulite. Si può ancora trovare sul WEB qualcosa del blog del creatore di IdV quando glielo gestiva Casaleggio Associati, e del successivo con il suo nome quando aveva cambiato gestore: e lì trovare i miei commenti sempre oggettivi sui fatti... E a furia di oggettività, via via ho capito che non era quello che voleva sembrare e ne sono uscita, prima ancora degli scandali dei vari soggetti imbarcati da Di Pietro, bastando il coacervo di contraddizioni fino a qual momento accumulate.
Ora su questo Governo, non da me votato, vedo un accanimento di cani intorno all'osso perso per  loro stessa colpa.
Lo dico serenamente, pur temendo certe scelte del M5S, come il Reddito di Cittadinanza, che potrebbero trascinarci in una situazione economica insostenibile.
Serenamente dico che hanno il diritto di lavorare comunque e spero che facciano il meglio per noi tutti, per questo il saltargli addosso addirittura al momento dell'insediamento, accanendosi su particolari insignificanti alcuni, pretestuosi altri, lo trovo di uno squallore tristissimo, che offre uno spettacolo misero di coloro che ci hanno governato.

Del Rio, poi, che si attacca al nome di Piersanti Mattarella, che Conte non ha fatto, facendo riferimento ai volgari attacchi rivolti al Presidente della Repubblica, sfumando sulla parola congiunto, lo trovo meschino ed inutile; una precisazione inopportuna, perché tutti conosciamo quel nome martirizzato dalla Mafia siciliana, e a mio modesto parere Conte ha voluto solo dimostrare il suo dispiacere per gli ignobili e beceri attacchi di certa gente di bassa lega sbavante odio e livore, che è fideista pro Lega o M5S. Nient'altro che questo, e l'ha fatto con delicatezza, senza richiamare in modo roboante il nome del martire a tutti noto, ma sfumando sul dato più intimo e personale del Presidente Sergio chiamandolo appunto congiunto. Non la figura Istituzionale uccisa andava richiamata: ma il fratello, il fratello ucciso del Presidente della Repubblica!
Dunque questo è un esempio della strisciante piccineria che si è impadronita del PD che non gli fa bene. Invece di guardare ai loro errori che hanno portato a questo, attaccano chi ne ha giovato.
Renzi era riuscito a guadagnare il voto di mio marito al PD! Uomo da sempre di idee liberali, critico da sempre con le idee ispirate al comunismo.
Non il mio, che nel 2013 l'avevo dato al M5S. Ma Renzi comunque mi piaceva e l'ho seguito in molte sue scelte, stavo maturando l'idea di dare poi il mio voto al PD e nel 2016 detti il mio 2xmille al PD. Ma già nel 2017, di fronte alla rovina di un'invasione dissennata di mezza Africa, di fronte all'insistenza sulla legge dello jus soli, mentre non ci si preoccupava di una legge che aggiornasse la Legge Merlin al presente inaccettabile degrado, mentre assistevo all'applicazione della legge 107/2015 in modo dissennato con la sola ammissione del suo estensore che "il logaritmo era stato sbagliato" ma senza alcun rimedio,  ho dato il mio 2xmille a Giorgia Meloni e al suo partito, unico che parla di questi problemi a me cari, e nel 2018 le ho dato anche il mio voto e, di nuovo, il mio 2xmille.

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