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giovedì 11 maggio 2017

Fontana di Trevi e non solo...

Da: AskANews

Martedì 9 maggio 2017 - 20:08

Roma, Raggi: troppi migranti in città, Governo ci aiuti

"Il prefetto ci ha dato ragione"
Roma, 9 mag. (askanews) – “Chiedo al governo una politica seria sui migranti perché sono tantissimi, sono troppi. O il governo chiarisce cosa vuole fare con i migranti o Roma diventa territorio di tutti perché noi possiamo anche fare degli sgomberi ma il giorno dopo queste persone devono comunque dormire e da qualche parte si accampano. Chiediamo l’aiuto del governo”. Lo dice la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a Porta a Porta. Secondo la prima cittadina, sui migranti Roma è “assolutamente ‘over quota’ e il prefetto ci ha dato ragione”, ha concluso Raggi.

Da: TGCOM 24

Roma, "Niente soste davanti a Fontana di Trevi": la nuova idea della Raggi

Il sindaco della Capitale spiega che "i monumenti vanno preservati" e che se servono più vigili per controllarli "io li tolgo dalle strade"

"A Roma il corpo della polizia municipale sorveglia moltissimo le strade ma inizia a sorvegliare anche tutti i monumenti. A Fontana di Trevi stiamo stabilendo non solo turni più intensi, ma anche un percorso di fruizione che non consenta di fermarsi". Lo ha annunciato il sindaco di Roma Virginia Raggi, dopo gli episodi di vandalismo che hanno visto come protagonista proprio la capitale e i suoi luoghi simbolo. Poi ha aggiunto: "Roma è piena di monumenti e di siti archeologici. Li stiamo già piantonando 24 ore su 24, ma non ho ancora il potere di moltiplicare i vigili. Se devo mettere più vigili a presidiare i monumenti, li tolgo dalle strade. Lo rivendico: abbiamo tantissimi monumenti che vanno preservati". "Fare le battute è facile, le faccio anch'io, ma magari non stasera che la situazione è drammatica", ha continuato la Raggi. "Anche qui ho bisogno che il governo mi aiuti a piantonare meglio i monumenti affinché io possa utilizzare i vigili che ho, in un numero sottodimensionato, anche per le strade. La coperta è cortissima".

Fontana di Trevi è nei miei primissimi ricordi, insieme a Piazza di Spagna e tanto altro... Quando sono nata nel lontano 1946 i miei genitori abitavano in Via della Mercede, quasi all'angolo con Piazza S. Silvestro. Ho fissati nella mia memoria visiva tutti quei meravigliosi luoghi come erano allora. 
Fontana di Trevi era deserta: mia madre, quando non aveva tempo per condurmi su per la scalinata di Trinità dei Monti fino al Pincio, mi portava nello spazio davanti alla Fontana che si trovava a pochi passi da Via della Mercede. Lei si sedeva sferruzzando su una delle panchine di pietra ed io giocavo con la mia amichetta dalla pelle color cioccolata che incontravo sempre lì. Il padre, anche lui dalla pelle color cioccolata, leggeva il giornale seduto su un'altra panchina. Mio padre, che a volte ci raggiungeva lì, mi parlava con rispetto di quel signore dalla gamba tesa, spiegandomi che era un mutilato di guerra di I categoria per via della gamba, mentre lui, papà, era solo di II categoria. Ogni tanto arrivavano dei ragazzini più grandi di me e della mia amichetta con dei bastoni a sezione quadrata, di legno chiaro, a cui avevano applicato in fondo una latta di quelle che allora si usavano per chiudere le bottiglie del latte, adattata a forma di un minuscolo raccogli-mondezza, e immergevano con veloce perizia quei bastoni nell'acqua trasparente della Fontana raccattando le monetine che i turisti vi gettavano per la tradizione della leggenda romana... Ogni tanto arrivavano i Vigili e sequestravano i bastoni afferrando gli scugnizzi romani che si davano ad un convulso fuggi fuggi...




Oggi quel mondo non esiste più: è un continuo ed ininterrotto formicaio, ossessivo, intrusivo...
Virginia Raggi ha ragione, vuole fermare il degrado ma deve avere il potere e i mezzi per farlo.

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