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giovedì 18 aprile 2013

E non siamo soli... infatti!

Insieme al giubilo per come sono andate le elezioni di Marini oggi, ho constatato con felicità che la gente si è assiepata fuori da Montecitorio protestando per una simile candidatura: avrei voluto essere con loro! Bravi, bravissimi, eccezionali!
Persone di tutte le età!

I commenti giornalistici su La7 poi, condotti dall'ottimo Mentana, mi hanno fatto maturare un'idea e qui la propongo a chi legge: i tempi sono maturi per cambiare la Costituzione per quel che attiene l'elezione del Capo dello Stato.
Non è più possibile lasciare nelle mani degli "inciuciatori" tale scelta. La fanno sempre e comunque piegandola ai propri interessi di bottega.
E' giunta l'ora che il popolo si voti direttamente il proprio Presidente della Repubblica.
Come avviene in Francia ad esempio. 

L'elenco dei candidati

Il Consiglio costituzionale rende pubblico l'elenco dei dieci candidati alle elezioni presidenziali.

Il Consiglio costituzionale (Conseil constitutionnel) è un'istituzione francese prevista nella Costituzione del 1958 (che ha segnato l'inizio della Quinta Repubblica). Tale organo svolge, tra l'altro, la funzione di controllo di legittimità costituzionale (che è quindi accentrato) ed è regolato in Costituzione nel Titolo VII (artt. 56-63).

Come viene eletto il Presidente della Repubblica in Francia?

In Francia, il Presidente della Repubblica viene eletto per una durata di cinque anni. Lo scrutinio si svolge a suffragio universale uninominale diretto, ovvero vi partecipano tutti i cittadini francesi maggiorenni, in uno o due turni.
Se un candidato ottiene la maggioranza assoluta dei suffragi espressi, ossia la metà dei suffragi più un voto, viene eletto al primo turno (un fatto che non si è mai verificato nella Quinta Repubblica).
Se nessun candidato ottiene questa maggioranza assoluta, un secondo turno viene organizzato due settimane dopo tra i due candidati arrivati in testa al primo turno. È eletto Presidente della Repubblica il candidato che ottiene la maggioranza semplice, ovvero il maggior numero di voti.
Dalla revisione costituzionale del 23 luglio 2008, l'esercizio della funzione presidenziale è limitato “a due mandati consecutivi”.

Data la totale incapacità della classe politica, fin qui denominata Casta, a svolgere un qualsivoglia ruolo che serva al popolo che mantiene sulle spalle lo Stato Italia, deve essere sollevata quanto più possibile dai poteri che la Costituzione attuale le assegna.
Non sanno dare un Governo al Paese, quando lo danno pensano solo ai loro personali interessi arricchendosi, votandosi leggi a favore dei componenti tale Casta, portando l'economia del Paese allo sfascio.
Nel dare il Capo dello Stato a questo Paese si fanno gli sgambetti eliminando qualche nome dai "grandi elettori", proponendo personaggi che per loro  sono commendevoli ma per il popolo no, dunque stiamo mantenendo un apparato inutile, dispendioso ed autoreferenziale.

Votiamocelo noi il nostro massimo rappresentante e per farlo dobbiamo cambiare la Costituzione, rendendola al passo con i tempi. La Francia è un esempio di democrazia. 


2 commenti:

Silvia O. ha detto...

E’ un’utopia poter realizzare il cambiamento delle regole per l’elezione del Presidente della Repubblica !
Come per la legge elettorale!
Lor signori non possono stare in crisi di astinenza da inciuci , non gliene importa un fico secco se sono contestati e rifiutati dai cittadini. Un esempio lampante è Marini. I voti raccolti sono insufficienti, fuori dal Palazzo è contestato da una marea di gente, gli articoli pubblicati sulla stampa non sono attestati di lode e stima per la sua persona. Dovrebbe ritirarsi se avesse uno scatto di orgoglio e di dignità. Invece no, spera ancora di farcela alla quarta votazione poiché pare che abbia avuto assicurazioni da Silvio Berlusconi che il Pdl non appoggerà altri candidati. (Fonte La Repubblica).
Bersani è una marionetta, un pupazzo…quelli dietro le quinte lo costringono a fare la parte dell’utile idiota.
A meno che…sia già pronto il nome del Jolly che metterà d’accordo tutti….che piacerà a tutti meno che ai cittadini.
Vedremo!

Rita Coltellese ha detto...

Gli opportunisti non hanno mai scatti di dignità, ma restano attaccati ai loro interessi come le cozze allo scoglio... Hanno la faccia di bronzo, per non dire peggio e se ne infischiano dell'opinione pubblica.
Se passa costui non sarà il mio Presidente e sarà l'ennesima schifezza a cui dovrò assistere.
Non penso che auspicare un cambio della Costituzione sia un'utopia: bisogna crederci e combattere perché ciò avvenga. La Francia è un esempio e possiamo farlo anche noi. Berlusconi non è eterno, come tutti noi, e senza la sua discussa figura il PdL non esiste, si è visto recentemente quando aveva lasciato tutto nelle mani del grigio Alfano: grigio come tutti loro. Si salvava solo la Meloni... che però non si era accorta della leggina fatta ad hoc per dare tanti soldi-consolatori ai non rieletti, di cui ha beneficiato il suo ex capo Gianfranco Fini.