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giovedì 21 marzo 2013

Per i due marò finalmente giudici italiani

AGI) - Roma, 20 mar. - La procura militare sta valutando se trasmettere gli atti sul caso dei due maro' alla procura ordinaria che indaga sull'ipotesi di reato principale, quella di omicidio volontario. E' quanto si apprende dopo che nel pomeriggio negli uffici di viale delle Milizie sono stati sentiti dal procuratore militare Marco De Paolis i due fucilieri di Marina accusati di aver ucciso per errore due pescatori indiani in un'operazione antipirateria. Latorre e Girone risultano indagati dalla stessa procura militare per "violata consegna aggravata" e "dispersione di oggetti di armamento": in pratica, si cerca di capire se abbiano commesso o no irregolarita' nell'uso delle armi o se ci sia stato non rispetto delle regole di ingaggio proprie del tipo di missione svolta a bordo della Enrica Lexie. A margine dell'interrogatorio, fonti di Governo hanno ribadito che "l'Italia e' sicura di avere la giurisdizione sul caso", pur auspicando "l'apertura di un arbitrato internazionale" per la soluzione della controversia. Le stesse fonti ricordano, infatti, che: l'incidente e' avvenuto in acque internazionali, a 20,5 miglia dalla costa; quando il comandante della Enrica Lexie ha accettato l'invito della Guardia Costiera locale a rientrare nelle acque territoriali indiane si trovava a 30 miglia dalla costa; il comandante del Saint Anthony (il peschereccio) non ha visto chi ha sparato perche' stava dormendo e non e' in grado nemmeno di dire da quale imbarcazione siano arrivati i colpi, sebbene fosse pieno giorno; una perizia balistica indiana ha accertato che i fucili che hanno sparato non erano quelli assegnati a Latorre e Girone. Non solo: la Corte Suprema indiana non ha riconosciuto ai due maro' l'immunita' funzionale formalmente dichiarata anche dalla Corte internazionale di giustizia dell'Aia. (AGI) .

Finalmente si fa sul serio: giustizia militare e giustizia ordinaria al lavoro per fare chiarezza.

Questo vergognoso trascinare di rinvio in rinvio questa triste (per chi è morto) e ricattatoria vicenda, per chi è vivo, si chiarirà: gli elementi per farlo ci sono tutti.

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