venerdì 22 marzo 2013

La Comunità degli ebrei italiani e il Movimento 5 Stelle

ANSAmed) - ROMA, 22 MAR - ''Non ho mai dichiarato che il movimento di Beppe Grillo e' peggiore dei fascisti e non l'ho mai pensato''. Cosi il presidente della Comunita' ebraica di Roma Riccardo Pacifici in merito alla sua intervista al quotidiano ''Haaretz''.

''Apprendiamo con stupore il fatto che ci vengano attribuiti falsi pensieri su Grillo e il Movimento 5 Stelle. La frase 'Grillo e' ancora piu' pericoloso dei fascisti' non e' stata mai pronunciata in nessuna intervista. Siamo vigili, pero', di fronte ai molteplici commenti che si leggono sui post del suo blog - aggiunge Pacifici - che richiamano alla mente la cultura dell'estrema destra e dell'estrema sinistra. Commenti che spesso sono ostili nei confronti degli ebrei e di Israele''.

''Ci preoccupa il tentativo di chiunque e di qualunque partito di scardinare il sistema democratico e costituzionale del nostro Paese, perche' dove non c'e' stabilita' democratica c'e' un pericolo per tutte le minoranze, compresa quella ebraica. La Comunita' Ebraica di Roma - conclude Pacifici - guarda con grande rispetto al risultato elettorale delle ultime elezioni e alla capacita' del nostro Paese di proseguire sulla strada della democrazia e non intende entrare nel merito delle dinamiche politiche e partitiche''. (ANSAmed).

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E' dei commenti della gente senza cervello che si preoccupa Riccardo Pacifici, non del Movimento 5 Stelle. 
L'estrema destra e l'estrema sinistra, infatti, si toccano manifestando ostilità immotivate verso una comunità di italiani pacifica e produttiva.
E' tipico degli estremismi incanalare frustrazioni, sensi di inferiorità, squilibri psicopatologici in manifestazioni di odio irrazionale contro qualcosa o contro qualcuno.
Dell'estrema destra si conosce la follia, meno dell'estrema sinistra che, in totale ignoranza storica, parla contro l'attuale situazione di Israele senza conoscere tutti i passi e i capitoli della storia della Palestina.
La protesta del Movimento 5 Stelle viene vista da costoro come una generica raccolta di frustrazioni diffuse, per questo i commenti sul blog di Grillo. Il leader del M5S dovrebbe rispondere con dei post chiarificatori a costoro, in modo da cancellare ogni possibile equivoco che inquinerebbe la genuina protesta contro uno Stato di cui i Partiti si sono impadroniti invece di servirlo.

1 commento:

sergiodicorimodigliani ha detto...

mi sembra molto giusto e appropriato, bisognerebbe stimolare Grillo su questo fronte