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sabato 9 novembre 2019

Linguaggio errato, cattivo giornalismo

Rita Coltellese *** Scrivere: Lessico giornalistico ridicolo

Rita Coltellese *** Scrivere: Lessico giornalistico

Rita Coltellese *** Scrivere: La solita "informazione" che disinforma

Rita Coltellese *** Scrivere: Ignoranza giornalistica




Non soltanto io critico certo diffuso giornalismo.
Leggo commenti feroci sotto certi articoli dei giornali on-line, ascolto commenti salaci quando non scandalizzati su certi servizi dei TG dove si sentono strafalcioni oppure non si capisce niente della notizia che si vuole dare.
Mi è capitato di leggere un commento su una trasmissione condotta da Raffaella Carrà che intervistava Vittorio Sgarbi, il quale senza remore (quando mai ne ha avute!) ricorda la sua breve relazione con il travestito Roberto Coatti, sempre rimasto uomo anche se veste da donna ed ha caratteristiche fisionomiche molto gradevolmente femminili.
Resoconto di quanto aveva già dichiarato, ospite della trasmissione di Barbara D'Urso, e riportato dal quotidiano Il Tempo:
Nelle sfere c’è Eva Robin’s, nota transessuale che anni orsono ha avuto una relazione con Sgarbi. Lui l’ha sempre detto senza problemi: “Ero attivo, la prendevo da dietro, non mi piace farmelo mettere nel c**o” e lei ieri notte ha ringraziato: “Ammiro il tuo fegato, sei uno dei pochi a dire che sei stato con me, in genere lo nascondono, dicono ‘sì… l’ho conosciuta’, te invece hai anche specificato chi faceva cosa, sono anche rimasta stupita”. Ma Sgarbi che non prova alcuna inibizione per il sesso, ha svelato un retroscena: “Eva Robin's è una donna. Quello che ha di maschile, non m'interessa. Abbiamo fatto sesso a tre con una morta”. Choc in studio e sul volto di Barbara d’Urso: “Come morta?” e il critico d’arte: “Morta, viva all’epoca. Anche con un’altra che però è ancora viva”. Un rapporto fra tre adulti consenzienti che Sgarbi descrive nei dettagli: “Siamo stati in un rapporto a tre… Lei è una morta molto famosa che è stata ospite tua tante volte, era una tua grandissima amica. Una donna straordinaria, celeberrima, famosissima, bellissima… ha fatto di tutto nell’arte, una donna di spettacolo. Io ebbi un rapporto con lei, attraverso il "lui" che è lei. Io misi il "lui" di lei… Lei prendeva il “lui di lei, di Eva, e io stavo dietro. Si chiama trenino. Non si può dire chi sia ma era più famosa di tutti noi, una delle più famose donne italiane. Io, Eva, la prendo come donna però se la prendo come uomo posso farla introdurre nella donna che era con noi, che però è morta quindi non si può dire chi è. Essendo a tre fu un rapporto più complesso, la terza persona era molto più sfrontata di noi, ma non si può parlare di lei, è morta 4-5 anni fa, forse meno. Non dopo il rapporto eh, ma vent’anni dopo”. La d’Urso prima ha ironizzato: “Non ci ho capito niente perché come tutti sanno non faccio sesso da tanto tempo”, poi si illumina: “Ho capito chi era, sì hai ragione, era una mia carissima amica. Donna pazzesca, sì ti credo, ci sta che l’abbia fatto”. Una divertita Eva Robin’s ha confermato l’incontro piccante: “Diciamo che era una serata da Dolce Vita. Eravamo in Via Veneto e poi siamo finiti in una stanza d’albergo”. 

Dopo questa esplicita confessione di Sgarbi di cui tutto si può dire meno che sia un ipocrita, una giornalista, che ha fatto un articolo sulla trasmissione della Carrà in cui si ricordava l'episodio, ha scritto: "una donna decise di unirsi a loro per sperimentare la passione a tre".
Sgarbi non è ipocrita ma la giornalista si, oppure non sa cosa è la passione.
La passione comprende ovviamente anche gli amplessi ma coinvolge il sentimento, anzi, soprattutto il sentimento.
Questa giornalista usa una parola molto usata dagli scrittori romantici per definire una piccola orgia, un sesso depravato o come dicono meglio i francesi una partouze.

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