martedì 19 febbraio 2019

Matteo Renzi: cecità o arroganza?

Da: AGI
Il boom demografico dell’Africa
Parlando di immigrazione, Renzi ha sottolineato l’importanza della questione dell’esplosione demografica dell’Africa. In particolare l’ex segretario del Pd ha dichiarato: "l’Africa oggi ha un miliardo di persone e arriva nei prossimi 30 anni a due miliardi e mezzo, la Nigeria passa da 160 milioni a 450 milioni di persone nel giro di 25 anni".
Sui numeri della Nigeria, Renzi è impreciso; meno su quelli africani.

Secondo le previsioni delle Nazioni Unite (qui scaricabili), nello scenario mediano, gli abitanti dell’Africa passeranno dal miliardo e 288 milioni del 2018 a due miliardi e 440 milioni nel 2048. La soglia dei due miliardi e mezzo dovrebbe comunque essere varcata nel 2050.
Nello scenario più estremo, invece, la soglia dei due miliardi e mezzo dovrebbe essere varcata già nel 2045.
Per quanto riguarda la Nigeria, le stime dell’Onu – nello scenario mediano – prevedono che dai 196 milioni di abitanti del 2018 si arriverà nel 2043 a 356 milioni.
Nello scenario più estremo nel 2043 si arriverebbe a circa 380 milioni di abitanti. Siamo comunque molto lontani dai 450 milioni citati da Renzi, senza contare che il punto di partenza nel 2018 non è di 160 milioni ma di quasi 200 milioni di abitanti.
"Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani" questo il titolo del nuovo libro di Matteo Renzi di cui l'Agenzia Giornalistica Italiana ha riportato alcune parti commentandole.
In questa parte che riguarda la Nigeria e la sua esplosione demografica, l'AGI contesta soltanto alcuni dei dati in previsione confrontandoli con quelli delle stime ONU. Non riporta eventuali conclusioni che ne trarrebbe l'autore del libro.
Personalmente ritengo l'errore più grave commesso da Renzi la follia di aver sottoscritto con i partners europei l'impegno a far entrare ogni nave ong, barcone, nave commerciale o militare nei nostri porti a scaricare i predestinati naufraghi affidatisi alla criminalità che gestisce l'immigrazione clandestina.
Credo davvero che il suo cervello abbia avuto un guizzo di follia per aver accondisceso ad una simile condizione.
Non il referendum è stato il suo maggior errore, per me, ma questo.
Ha esposto un Paese, il suo Paese, ad una immigrazione massiccia di gente di ogni tipo, spesso mendace sulle vere ragioni della sua decisione di abbandonare il proprio Paese situato in un altro Continente. Ha speso milioni di euro dei contribuenti Italiani per sfamare, curare, pulire, mantenere per anni questa gente scaricata nel nostro suolo senza alcun ordine e titolo.
I nostri già gravosi problemi per una Società che mostra da tempo segni di degrado civile e che si regge sulle spalle dei soliti ligi al dovere, sempre più stanchi di fare la parte di "Atlante", si sono aggravati ulteriormente con innumerevoli effetti che sono sotto gli occhi di tutti, meno di coloro che si dicono di sinistra, che stanno non più dalla parte del popolo italiano, bensì lo disprezzano con sorrisetti di superiorità, appellando chi raccoglie le sue istanze in questo momento come "populista". 
Il mitico Atlante = il cittadino Italiano che paga le tasse e rispetta le regole

Evidentemente su Matteo Renzi mio marito ed io ci siamo sbagliati.
Ad esempio sulla sua Legge 107/2015 sulla Riforma della Scuola.
La lungaggine del Parlamento con gli innumerevoli emendamenti avevano portato il suo varo a ridosso dell'inizio dell'anno scolastico.
Molti lo avevano consigliato di rimandare la sua applicazione all'anno scolastico successivo, ma egli ha voluto che partisse subito senza valutare che l'elefantiaca, lenta e pasticciona macchina del Ministero della Pubblica Istruzione, a cui i governi cambiano solo la sigla lasciando il resto come è, avrebbe creato vittime, come infatti è stato.
Di queste vittime Matteo Renzi se ne è infischiato altamente in modo cinico, disinteressandosi ai contenziosi legali che ne sono scaturiti fra il MIUR e i lavoratori della Scuola, anche di fronte alla sua stessa ammissione che il CTU, nominato dal Tribunale per fare luce sulle assegnazioni delle Cattedre, ha dichiarato l'algoritmo usato per tali assegnazioni non corretto. Dopo di che il silenzio. Nessun indirizzo politico ne è scaturito per correggere gli errori, il Tribunale interessato non si sa cosa abbia fatto dopo tale perizia e il MIUR è sempre chiuso dentro la sua elefantiasi, né il governo Gentiloni, proseguimento della politica renziana, si è interessato al problema.

Al cinismo che ha dimostrato nei riguardi delle famiglie smembrate degli insegnanti sbattuti a centinaia di chilometri di distanza dalle loro case, ma senza alcun rimborso spese, fa da contrappeso la sua preoccupazione per chi si è affidato ai criminali pensando di approdare dove c'è un welfare che è costato lacrime e sangue agli italiani, che sacrificano il numero dei figli che potrebbero mettere al mondo al tentativo di dare  loro una vita migliore, mentre gli africani, pur con i lamentati stenti, copulano instancabilmente, mostrando poi bambini trascurati come mai ad un italiano si consentirebbe togliendogli nel caso i figli. Se la Nigeria contribuirà ad affollare il Pianeta non può essere un problema dell'Italia, se non sul piano meramente difensivo: chiusura dei confini e, in un nero futuro, (in tutti i sensi), forse bisognerà pensare anche ad armarsi per difendersi dall'invasione. 

Forse ora il suo cinismo gli si ritorce contro, qualora le accuse nei riguardi dei suoi genitori avessero un fondamento di realtà, giacché se è vero che la loro attività imprenditoriale è finita al centro dell'attenzione per la sua figura politica, è anche vero che in Italia non ci sono sufficienti controlli su piccole società che chiudono, lasciando creditori a piangere, per poi riaprire disinvoltamente con diversa ragione sociale e chi ha perso i propri soldi in questi giuochini deve spenderne altrettanti nel tentativo, spesso vano, di avere giustizia da processi civili lunghi e di esito incerto.



Per arrivare a colpire con un’ipoteca un’azienda che nasce e da subito evade le tasse, Agenzia delle Entrate ed Equitalia impiegano almeno 51 mesi. Per un’analoga riscossione forzosa sull’evasione dei contributi previdenziali e assicurativi, Inps, Inail ed Equitalia hanno bisogno di almeno 25 mesi.


Di troppe cose non si è preoccupato Matteo Renzi, voleva consigli da chi l'aveva votato e a cui inviava la sua settimanale Newsletter, ma non li ha ascoltati, o per cecità o, come dicevano e dicono i suoi detrattori, per arroganza. Io penso per indifferente cinismo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

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