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mercoledì 26 settembre 2018

L'Italia come la vorrebbero il PD, Boldrini, Grasso, Civati e compagni


Ho votato per 4 volte Renzi prendendo l'auto per raggiungere il seggio, pagando il contributo, l'ultima volta a Sabaudia nemmeno si sapeva dove sarebbe stato allestito il seggio, fino all'ultimo sul sito si dava un locale poi risultato errato: uno scambio serrato di e-mail col responsabile PD della zona e alla fine mia figlia ed io, nonché mio marito e mio genero abbiamo votato in un gazebo allestito nella piazza del Comune... Poi il crollo. Almeno per me e mio marito. Un'altra delusione dopo il fin troppo ridanciano Antonio Di Pietro, perché da ridere c'è ben poco, beato lui...
Forattini, cacciato a suo tempo dal quotidiano La Repubblica per volere di D'Alema (su lui non ho mai coltivato illusioni), ha fatto con il suo genio una vignetta emblematica.
Speriamo in Salvini perché il punto in cui ci ha portato la sinistra è allucinante.
Non voglio fare elenchi di fatti ed eventi. Basta quello che vediamo ogni giorno.
Racconto solo un fatto abituale che vedo sempre quando da Rocca Priora vado nel comune di Albano, dove vive uno dei miei figli, per fare la nonna al mio nipotino di nove anni.  
Scendendo verso Cecchina, zona periferica sulla Nettunense, percorro una strada che si chiama Strada Provinciale 93a e sempre incrocio ragazzi dalla pelle nerissima, ben pasciuti, con abiti nuovi, che rilassati risalgono la strada verso Albano, verso il centro, dove sono i negozi. Oppure li vedo ridiscendere, sempre percorrendo lo stesso marciapiede, per andare a pranzo. Ecco: o escono passeggiando dopo colazione o vanno a pranzo. Li ospita una delle case lungo detta strada che, evidentemente, ha ottenuto il permesso dalle Istituzioni preposte per ricevere il sussidio per ognuno di loro: immigrati!
E penso a questi giovanotti robusti, arrivati qui per forza, perché l'Italia non li ha richiesti, cresciuti non certo negli stenti, perché quelli lasciano il segno e chi è vissuto in Italia al tempo di guerra lo sa e chi è venuto dopo, se ama la verità, basta che si guardi qualche foto post bellica di come erano gli Italiani a cui era mancato da mangiare, e se non sei del tutto scemo non puoi non pensare che ti senti preso per il culo da chi parla di fughe da guerre, di profughi in attesa di rifugio ratificato e che intanto alloggiano, mangiano, vengono ripuliti a spese tue... E se pensi che arrivano a fare i paragoni con gli italiani emigrati, visto che tu hai avuto tuo nonno e sai come è andata, e poi hai conosciuto ragazzi della tua generazione, agricoltori del paese dove passavi le estati, che ugualmente sono andati in Belgio, in Canada e sai dunque che li hanno fatti entrare solo perché gli servivano, con i documenti a posto, non dichiarando a voce mi chiamo Tal dei Tali, ho tot anni, controlla tu se è vero, spendi soldi per farlo, paga ore lavorative di impiegati  per scoprire se ho detto la verità, intanto mi mantieni... Beh! Provo una rabbia forte, concreta, verso tanta ipocrita presa per il culo, e lo dico tranquilla, pensando all'umiltà di quei ragazzi italiani che io ho conosciuto, a cui nessuno ha pagato niente, pur avendo tutti i documenti a posto e che si sono guadagnati tutto lavorando sodo!
Salvini, mantieniti in salute per favore!

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