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lunedì 15 maggio 2017

Piegare la REALTA' ai propri scopi

mercoledì 23 maggio 2012


Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere

E' un antico proverbio, frutto della saggezza popolare che nasce dall'esperienza e si attaglia perfettamente al comportamento dei Partiti che, dopo il risultato di queste elezioni amministrative, continuano a praticare ciecamente una specie di autoinganno, ad eccezione di qualche voce isolata, sia di destra che di sinistra che di centro, che dice a sé stessa ed agli altri la verità che è sotto gli occhi di tutti.

L'ho scritto 5 anni fa!
Cosa è cambiato nella nostra Italia?
Niente.
Per questo forse questo post, di cui pubblico qui l'incipit, è sempre in testa alla classifica settimanale.
I vari giornalisti televisivi nei loro salotti cercano di propinarci la realtà deformata ad uso e consumo di chi li paga, e non importa che, nel caso della RAI, chi li paga siamo noi e che, grazie alla bella e rozza trovata di Renzi che ce li fa pagare sulla bolletta elettrica, c'è chi come me e tanti altri ha rischiato e rischia di pagarli due e anche tre volte, se malauguratamente ha risparmiato e lavorato per comprarsi due o tre case, oppure se hanno risparmiato e lavorato i propri genitori e nonni per loro.
Troppa fatica lasciare in pace chi aveva già una iscrizione a ruolo del cosiddetto "abbonamento", che invece è un'imposta, intestato ad un componente del nucleo familiare che, magari, non aveva però intestato anche il contratto elettrico.
Siamo perseguitati da un sistema impositivo iniquo che NON VUOLE RIFORMARSI, ma continua a trovare rimedi errati all'evasione.
Torniamo al giornalismo ormai ridicolo degli imbonitori televisivi: sono così lontani dalla realtà oggettiva, che la gente vive ogni giorno, da suscitare il riso.
Su chi pensano di far presa costoro facendo parlare altri giornalisti schierati con le scelte scellerate del PD che insiste a chiamare immigrazione quella che è un'invasione?
Pensano che la gente non avverta l'ipocrisia di queste persone convocate in studio?
Guai a chi si azzarda a dire una semplice, ovvia, realtà come Deborah Serracchiani. Si scatena la canea degli ipocriti: bisogna spiegare l'ovvio, spaccando il capello in quattro. Sono arrivati stoltamente ad accusarla di essere di destra. L'ovvio, la realtà, il buonsenso sono di destra?
Non credo.
Vogliono per forza farci votare Lega? Anche se non siamo di quel partito? Per far capire con il voto che agli italiani questa invasione costosa ed inutile non va bene?
Vogliono ripetere l'errore che ci ha spinto a votare 5 Stelle nel 2013?
Continuate così, fatevi del male.
8.600.000 persone circa votarono per il Movimento di Grillo non perché fossero tutti scemi che credevano che gli americani ci hanno messo addosso i microchip, come ebbe a dire un loro (ahimé) deputato, ma perché gli italiani pensanti erano disgustati dalla bulimia di soldi, e benefit, e latrocini, e leggi speciali a beneficio della Casta che i partiti continuavano ad incassare senza vergogna e nessun rispetto per il popolo che li guardava.
Ora si sono inventati la parola "populismo". Ogni tanto i pennivendoli si inventano un lemma per poter servire meglio l'idea al Potere. Ovviamente dando a tale termine un significato dispregiativo, in modo da usarlo poi per chiudere la bocca a chi non la pensa come l'idea al Potere.
E quale è in questo momento l'idea al Potere?
Quella catto-comunista. Non so cosa voglia fare Renzi, che io ho votato di nuovo, ma se continua a perseguire l'idea che serve a dar da mangiare alle ONLUS cattoliche e rosse il suo PD non avrà il mio voto e, penso, quello di molti altri come me, perché in fondo sono nella media. 
Sono per l'Europa da cambiare in meglio, come dice Renzi e come dice Macron, ma non sono d'accordo sul travaso Africa in Europa.
Che i popoli si determinino da sé.
Basta balle! Non fuggono da guerre, pochi hanno questa come ragione, e la Siria non fa parte del continente africano: contano sull'ignoranza in geografia evidentemente.
Non si facciano paralleli con l'emigrazione italiana: è un insulto. Non andavano all'arrembaggio dei Paesi che li ospitavano ma che, al contrario, li avevano richiesti. 
Mattarella, scelto da Renzi e debbo dire, come singola cittadina, anche da me, visto chi voleva Berlusconi a rappresentare la Repubblica Italiana, non è poi tanto super partes come dovrebbe essere, e dunque in Argentina ci ha provato un po' ad usare gli Italiani emigrati là per sfondare la porta dell'arrembaggio dei barconi. 
Niente di simile: documenti alla mano. E questo vale per tutti gli altri Paesi dove sono andati i nostri emigrati.
Dal sito del nostro Ministero degli Affari Esteri:
L’immigrazione di massa in Argentina fu promossa come progetto politico sin dai tempi della cosiddetta “generazione del 1837” che, analogamente a quanto avvenuto nel caso statunitense, intendeva “popolare il deserto” della neonata Repubblica, sviluppando ed espandendo l’eredità della vecchia colonia ad economia prevalentemente agricola. Il flusso italiano in Argentina cominciò nel periodo tra fine secolo e la Prima Guerra Mondiale. Si trattava, soprattutto inizialmente, di un movimento in partenza dal porto di Genova, che raccoglieva, a mo’ di imbuto, emigranti liguri, piemontesi e lombardi. Nonostante l’origine rurale della maggioranza, il primo censimento nazionale (1869) rileva che il 59% di tutti gli italiani in Argentina si stabiliva a Buenos Aires. Si creò di fatto un “proletariato urbanizzato”, dove gli Italiani erano molto presenti in tutti i gruppi socio-professionali (a differenza, ad esempio, degli USA), dalla coltivazione delle terre all’industria, commercio, edilizia e servizi. Nascevano le prime società di mutuo soccorso (Unione e Benevolenza a Buenos Aires, 1858), le scuole, il primo giornale (“La nazione italiana”, 1863). 
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Noi dobbiamo forse popolare un territorio "deserto"?
Poi c'è il pietismo (visto che loro usano "populismo"!) verso i morti sbarcati anche loro sul povero, violentato, suolo italico! Ma chi ha indotto questi, che poi muoiono anche, a dare soldi ai criminali andando all'avventura? Quali racconti gli fanno? Che arriverà la Guardia Costiera Italiana, che arriveranno le navi delle ONG a "salvarli"? Sono queste narrazioni che inducono al tentativo. Questi i Paesi da cui "fuggono":
Marocco: non c'è guerra c'è una monarchia. Ex colonia della Francia e della Spagna.
Eritrea: Repubblica. Ex colonia italiana.
Somalia: Repubblica. Ex colonia italiana e Britannica.
Egitto: Repubblica. Non c'è guerra.
Nigeria: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia Britannica.
Niger: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia della Francia.
Mali: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia della Francia.
Sierra Leone: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia Britannica.
Gabon: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia della Francia.
Gambia:  Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia Britannica.
Senegal: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia della Francia.
Sudan: Repubblica. Non è in guerra. Ex colonia Britannica.
Non so se siano tutti i Paesi africani da dove provengono, ma a me sembrano già abbastanza!!! 
Afghanistan: instabilità politica. Invasione USA.
Pakistan: non c'è guerra. Repubblica. Ex colonia della Gran Bretagna
Siria: dilaniata dalla guerra civile e dall'ISIS.
Ma questi ultimi 3 sono nella parte asiatica e solo i siriani e gli afghani possono essere ritenuti rifugiati data la situazione dei loro Paesi di origine.
Ora penso che chiunque sia in grado di capire che questa massa di popoli si sta riversando su un Paese la cui superficie è di circa 300.000 Kmq, con una densità di popolazione alta, essendo circa 60 milioni di abitanti.
Come possono i nostri governanti proporre tutte le false motivazioni che adducono per giustificare questo flusso ininterrotto che dura dai tempi in cui c'era ancora Gheddafi, tanto è vero che Berlusconi fu costretto a fare con lui un accordo per fermarlo a livello del suolo libico. 
I governanti che sono venuti dopo di lui invece hanno iniziato a parlare di "accoglienza", "umanità", "flussi ineluttabili" e hanno trasformato questa piaga in business con la benedizione super ipocrita del Capo del Vaticano che, però, tiene le porte di quello Stato ben chiuse.
Gli Italiani vedono i loro soldi andarsene e vivono mille disagi per questa immigrazione non richiesta.
Rita Coltellese *** Scrivere: Ammissione di quello che sapevamo tutti

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