lunedì 20 marzo 2017

La solita "informazione" che disinforma

Ci risiamo: tutti i giornali più la televisione riportano in gran risalto una notizia evitando, salvo poche eccezioni, di dire come stanno le cose, cioè di informare veramente la gente, come dovrebbe fare una corretta ed utile informazione accreditata.
Si tratta della giovane cittadina del Marocco, arrivata a 2 anni in Italia, oggi ventiduenne studentessa meritevole di premio, che la Boldrini ha preso sotto la sua ala protettrice perché discriminata, essendole stato vietato l'ingresso alla Camera dei Deputati: questi i titoli di alcuni quotidiani:
La Repubblica

Studentessa modello premiata a Montecitorio, ma non entra perché immigrata

Il Fatto Quotidiano

Ilham Mounssif, marocchina in Italia da 20 anni lasciata fuori da Camera. Boldrini la richiama: “Ora legge cittadinanza”

Il Messaggero

Vuole visitare la Camera ma viene respinta perché immigrata, interviene Boldrini


Se si leggono i testi degli articoli si riesce a mettere insieme la verità detta un po' qui e un po' là senza molta chiarezza.
Molti lettori, informati di loro, commentano l'incongruenza del polverone sollevato, citando la legge; ma molti altri commentano senza aver capito niente, segno che la disinformazione giornalistica ha confuso soltanto le idee a chi non era informato di sé!
La legge attuale prevede che anche chi non è nato in Italia dopo 10 anni di residenza nel Paese può richiedere la cittadinanza italiana, raggiunta la maggiore età.
Lettori informati hanno giustamente commentato: "Perché la signorina non l'ha richiesta?"
Laureata e non informata della legge?
Possiamo escluderlo o non sarebbe poi così eccellente!
Quindi è una sua scelta restare cittadina marocchina.
Allora perché tanta indignazione per avere i dipendenti della Camera applicato il Regolamento che consente SOLO ai cittadini dell'Area Schengen di assistere ai Lavori Parlamentari?
La gente disinformata, e che non è stata aiutata certo da tutto questo fumo giornalistico, ha commentato di tutto:
"Perché le hanno dato un Premio che si poteva ricevere solo alla Camera se non poteva entrare?!"
E giù critiche alle "menti" che hanno fatto questa cosa!
La cittadina marocchina è stata premiata in una sala della Camera dei Deputati DOVE POTEVA ENTRARE, NON POTEVA ENTRARE SULLE TRIBUNE dove occorre un passi e lasciare un documento nel quale appare la cittadinanza!
La Boldrini ha, come al solito, fatto un gesto che è servito a renderla ancora più odiosa ed invisa a tantissimi Italiani: ha criticato il Regolamento che a suo personalissimo avviso andrebbe cambiato e ha invitato la cittadina marocchina residente in Italia a fare un giro per l'edificio!
La gente che ha continuato a non capire niente, o per proprie capacità intellettive o per superficialità non certo aiutate da un simile giornalismo, ha commentato che "la Boldrini si è messo sotto i piedi il Regolamento"; in questo, però, debbo difendere la non popolare Presidente della Camera dei Deputati, giacché ella non ha potuto giungere a tanto, ma ha approfittato della possibilità mensile di accesso al pubblico di Montecitorio per farle visitare il Palazzo, diritto concesso a TUTTI.
Dove invece la "paladina dei rifugiati (e non solo)" ha esagerato è sulla Legge per la cittadinanza, che nulla c'entrava con il Regolamento che consente solo ai cittadini dell'Area Schengen di assistere ai nostri Lavori Parlamentari...
Ha preso la palla al balzo per infilarci "che la Legge va cambiata".
Perché se quella che c'è andava benissimo per il caso in specie ma la signorina marocchina non ha voluto usufruirne? Almeno fino ad ora! Per il futuro non si sa. Ma se ci tiene tanto presentasse la richiesta. Oppure vuole che la Boldrini vada a bussarle a casa chiedendole se "per favore" riempie il modulo? 
Boldrini mielosa con la ragazza marocchina

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