venerdì 6 gennaio 2017

Italia al servizio dei furbi

Da: ANSA.it

Migranti: Frontex, arrivi record in Italia nel 2016

Dal Mediterraneo centrale 181 mila, in aumento del 20%


Il numero di migranti arrivati in Europa attraverso la rotta centro mediterranea, che riguarda soprattutto l'Italia e in misura molto minore Malta, è cresciuto di circa il 20% nel 2016, per un totale di 181 mila arrivi, il numero più alto mai registrato. Sono dati dell'agenzia europea Frontex, che parla di "record" per l'Italia.
Il dato riflette una pressione migratoria crescente dall'Africa, in particolare quella occidentale, i cui flussi sono responsabili di gran parte dell'aumento di arrivi nel 2016.
Dal 2010, l'Italia ha visto una crescita di dieci volte nel numero di arrivi dall'Africa occidentale.
La maggior parte dei migranti passati dalla rotta centro mediterranea sono nigeriani, seguiti da cittadini di Eritrea, Guinea, Costa d'Avorio e Gambia.
Nel 2016, secondo l'agenzia Frontex, sono stati 503.700 i migranti che hanno attraversato illegalmente le frontiere dell'Unione europea, di cui 364.000 via mare. Secondo le stime, gli arrivi in Grecia sono crollati del 79% a quota 182.500, grazie all'accordo con la Turchia in vigore da marzo.
Brusco calo anche nella rotta balcanica, dove si è passati dai 764.000 arrivi del 2015 a 123.000, in seguito all'inasprimento dei controlli di frontiera. Unico aumento, quello nella rotta centro mediterranea.

Ringraziamo la politica dissennata del governo Renzi e di quelli che pensano di continuare nell'accoglienza indiscriminata di una vera e propria invasione, mascherata da fuga da vaghe guerre... Fino a poco tempo fa con la copertura della guerra in Siria, poi di guerre in generale.
La recente rivolta degli ivoriani ha messo in luce che in Costa D'Avorio non ci sono guerre dal 2010. Vengono qui per ben altre ragioni: grazie alla globalizzazione delle informazioni sanno che le navi italiane fanno la staffetta per "salvarli" caricandoli dai barconi che hanno pagato, che qui vengono curati, alloggiati, sfamati e anche ripuliti. E dunque alzano anche la voce e pretendono: gli ivoriani si sono lamentati che vivevano nella sporcizia nel centro gestito dalla solita cooperativa che ci lucra su.
Anch'io a casa mia se non spazzo e non lavo, anche se sono una vecchia di 70 anni, finisco nella sporcizia.
Ma questi hanno capito che debbono essere serviti di tutto punto da questo Paese di matti, visto che subito hanno ottenuto la solidarietà dei rappresentanti di SEL!
Nicola Fratoianni: solidale con gli ivoriani

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