domenica 24 luglio 2016

Globalizzazione della follia

I folli non sono solo quelli che girano parlando da soli, che hanno un'aria assente, che si comportano in modo bizzarro, i folli sono anche apparentemente normali, ma nella loro mente malata covano odi ed ossessioni che a volte trovano sfogo in violenza.
Purtroppo non si può prevedere se questi folli lucidi un giorno prenderanno un'arma ed inizieranno a sparare nel mucchio...

Certo sono folli malvagi, giacché esistono anche folli buoni e mansueti che non farebbero mai del male a nessuno, anzi, possono essere oggetto di cattiveria da parte di imbecilli dall'animo miserabile.

La materia della mente umana è complessa, in quanto difficilmente codificabile quando si tratta di pazzia e quando di estrema disumana malvagità.
Il DSM, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, cerca di classificare i disturbi mentali in base ai sintomi... E che non sia facile dare una base scientifica alla materia lo dimostra il fatto che viene continuamente aggiornato: ora mi pare che siamo al DSM V.

Genericamente possiamo dire soltanto che quello che dovrebbe prevalere è il buonsenso...
Noi "siamo qualcosa" finché siamo vivi... L'istinto di conservazione è sicuramente sano ed animale, quindi chi si arma per uccidere indiscriminatamente persone che neppure conosce e poi si uccide non possiamo che classificarlo pazzo.

Negli USA, Paese democratico per eccellenza, ogni tanto qualcuno fa strage in una scuola...
I media cercano poi le motivazioni ed assistiamo ad una comunicazione globale in cui "esperti" dicono il loro punto di vista...
Alla fine tutta questa pletora di commenti assume una connotazione alienata e alienante, giacché nessuna motivazione reale può spiegare simili azioni.
"Bullismo" (una delle tante orrende parole coniate dal giornalismo mediatico) subìto non spiega nulla, in quanto tutti noi subiamo in alcuni momenti della vita lo scherno, il dileggio, la persecuzione quando non addirittura la calunnia da parte degli altri, in determinati ambienti in cui ci siamo trovati a stare per motivi diversi: abbiamo sopportato, ignorato, oppure superato con la nostra intelligenza l'affronto e, nel caso si sia deciso di reagire, al massimo lo abbiamo fatto a parole, oppure azzuffandoci con i persecutori.

Ma se uno si arma ed ammazza tutti, indiscriminatamente, cercava solo un pretesto per dar sfogo alla sua pazza ferocia.

La globalizzazione ha dilatato la follia, fornendo, tramite la comunicazione ossessiva dei commenti inutili, materia alle menti fragilissime...

Mentre negli USA le armi sono di facile accesso, e questo favorisce i folli, in Germania non credo ci sia la stessa facilità di procurarsele.. Dunque gli inutili commentatori dovrebbero focalizzarsi solo su questo: come mai un giovane di 18 anni, in cura psichiatrica, ha potuto ottenere l'arma con cui ha fatto la strage a Monaco e tutti quei proiettili.

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