giovedì 17 settembre 2015

Scuola: la Politica la impantana

Mi viene da ridere: il Fatto Quotidiano scrive ora quello che io ho scritto il 26 luglio ultimo scorso. Ma a cosa serve una informazione che non arriva subito alle ovvie conclusioni che sono nei fatti?


Da: Il Fatto Quotidiano
14 settembre 2015
METÀ PROF AD ANNO IN CORSO – Tutta l’estate è stata caratterizzata dal dibattito sul piano straordinario di assunzioni. I criteri scelti dal governo, i numeri promessi e quelli effettivi, l’incubo esodo per tanti precari. Per gli studenti ed il funzionamento delle scuole, però, conta soprattutto quanti saranno i nuovi docenti in cattedra a settembre: solo la metà, sul totale dei posti creati dalla riforma. Non è una sorpresa, il Ministero lo aveva chiarito fin da subito: le difficoltà nell’approvazione in Parlamento del ddl hanno reso impossibile effettuare subito tutte le assunzioni. Per il momento le immissioni in ruolo sono state “solo” 38mila (di cui 7mila fuori dalla Regione di appartenenza), sui posti vacanti e disponibili. Gli altri 55mila prof, a cui toccherà ilpotenziamento, arriveranno solo ad autunno inoltrato. E i supplenti già nominati sono solo a termine, in attesa che arrivino le nuove graduatorie d’istituto e gli “aventi diritto al ruolo”. Tanti insegnanti mancano all’appello, altri ci sono e verranno sostituiti. Non la condizione ideale per garantire la continuità dell’offerta formativa.

DA questo BLOG
26 luglio 2015

Scuola in ritardo ma non per colpa di Matteo Renzi


Arriveranno a Scuola ad anno scolastico inoltrato perché, nonostante la volontà di Matteo Renzi e le sue raccomandazioni di fare presto, chi ha messo stupidamente e pretestuosamente il bastone fra le ruote a questa Riforma ha ottenuto questo bel risultato: non tutti subito e in ritardo.
Un'altra bella cosa che hanno ottenuto i soliti disfattisti all'italiana è che nella Riforma era inserita la possibilità per gli Istituti Scolastici di avere finanziamenti attraverso il 5xmille.
Ora, grazie all'opposizione con motivi pretestuosi, non più.
Chi dirige una Scuola o chi l'ha diretta con coscienza anche nel ruolo di Vicepreside sa che il bilancio annuale standard per le spese si aggira sui 5.000 euro l'anno, cifra con la quale si deve fare tutto: dalla carta per le fotocopie al resto.
A chi ha giovato togliere dalla legge questa possibilità per le Scuole di accedere al 5xmille come voleva Renzi?
Ma alle onlus impegnate nei vari Servizi Sociali che dovrebbe dare lo Stato ma che, in un Paese senza Lavoro,  forniscono loro dando lavoro a tanti facenti parte della "parrocchietta", cattolica o di sinistra non fa differenza, e usufruendo di una summa di agevolazioni fiscali indecente.
Il 5xmille alla Scuola lo avrebbe sottratto a loro.
Ormai siamo il Paese delle Organizzazioni senza fini di lucro (apparentemente), delle Cooperative volte al Sociale (vedi Buzzi) e chi ha tolta questa possibilità di finanziamento delle attività basilari delle Scuole ha favorito queste organizzazioni non governative.
Quanta gente l'avrà capito? Quanta gente sa veramente come funziona una Scuola? A cosa mai saranno serviti i "Decreti delegati" che dovevano, secondo la sinistra, coinvolgere i genitori nella gestione scolastica se, al fondo, questi non hanno capito niente? 
Si chiedessero perché debbono in certe Scuole provvedere con i loro privati soldi a comperare persino la carta igienica per i bagni dove vanno i loro figli.

Non la Ragione impera in Italia, bensì la stupida Demagogia.

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