sabato 21 febbraio 2015

Gli scrittori russi

Da un po' di tempo nella mia zona si riesce a prendere, per brevi periodi di tempo, RAI 5. 
Paghiamo il "canone" per intero ma non prendiamo tutti i canali RAI per intero.
Misteriosamente e felicemente questo pomeriggio è apparsa RAI 5 e stavano trasmettendo uno di quei meravigliosi sceneggiati televisivi in bianco e nero, ispirati ad opere letterarie, che oggi non sanno fare più così bene.

Con una breve introduzione a colori del bravissimo Umberto Orsini come è oggi: invecchiato, ma sempre un gran signore con un'ottima dizione che nulla ha a che fare con la dizione farfugliata di certe "scuole" di recitazione attuali, ha illustrato lo sceneggiato "I Fratelli Karamazov" diretto da Sandro Bolchi e tratto, ovviamente, dall'omonimo libro di Fëdor Dostoevskij.
In quella edizione che alla RAI oggi non costa niente, in quanto basta semplicemente trarla dalle preziose Teche RAI, egli vi interpreta la parte di Ivan, l'intellettuale tormentato dei fratelli Karamazov. La sua interpretazione è spettacolare. Ma d'altronde egli è sempre stato un grandissimo attore, come ebbi modo di apprezzarlo in Teatro tanti anni fa all'Eliseo di Roma. 
Ma riflettevo sugli scrittori russi, di cui ho letto molto, ma solo quelli che mi hanno preso appassionandomi... E fra questi senz'altro Dostoevskij.

"I Fratelli Karamazov" l'ho letto da giovane e oggi, con una maggiore maturità e conoscenza della vita, ne colgo la potenza del messaggio universale, in quanto lo scrittore mette in bocca ai suoi personaggi delle realtà stupefacentemente attuali... 
Del grande scrittore ho letto, sempre in gioventù, "Delitto e castigo"; in età più matura "Il giocatore", fortemente autobiografico, e pochi anni fa "L'idiota", quest'ultimo mi è piaciuto moltissimo, forse più de "I Fratelli Karamazov".
Se da giovane potevo capire meno le psicologie dei personaggi di Dostoevskij per le loro intemperanze, errori ed eccessi trovandoli moralmente riprorevoli, oggi che capisco quanta verità della vita c'è in essi sono più indulgente e li trovo più veri..
Ho letto i racconti di Cecov, bellissimi, mentre non sono mai riuscita a leggere un solo romanzo di Tolstoi: né in gioventù né ora... Ho provato più volte a leggere "Guerra e pace", ma non c'è niente da fare: non è proprio nelle mie corde. Di lui ho letto solo dei brevi racconti. Ho letto Gogol e il più recente nel tempo Bulgakov che mi piace molto. Un discorso a parte è Pasternak ed il suo unico libro "Il Dottor Zivago" che ho letto abbastanza recentemente: a parti bellissime alterna pezzi lunghi di vera noia...

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