giovedì 14 novembre 2013

Cancellieri blindata: parola di Bruno Vespa

Da: Repubblica.it

Cancellieri-Ligresti, un'altra telefonata. E ora spuntano i colloqui del marito

La conversazione tra il ministro e Antonino Ligresti è del 21 agosto, il giorno prima dell'interrogatorio. Diversi contatti tra Sebastiano Peluso e la famiglia di Salvatore
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TORINO - C'è un tabulato che scotta nei cassetti di Torino. Un tabulato pieno di numeri di telefono, orari di chiamata e durata dei contatti. È la radiografia impietosa di giornate concitate. La radiografia, non la fotografia. L'immagine restituisce la chiarezza di un volto, come le intercettazioni telefoniche con le loro virgolette, le pause, gli stati d'animo dei protagonisti.

Il tabulato invece è arido, essenziale, una lunga teoria di numeri. È l'hardware dell'agitarsi preoccupato, non il software dell'imbarazzo. In quell'hardware scarno, spuntano nuove verità. C'è una nuova telefonata tra Annamaria Cancellieri e Antonino Ligresti. Una telefonata fatta poche ore prima dell'interrogatorio con i pm torinesi che hanno sentito il ministro come teste. E poi, sempre nell'hardware, ci sono numerose telefonate tra Sebastiano Peluso, il marito di Annamaria Cancellieri, e i familiari di Salvatore Ligresti. Telefonate frequenti, troppe per esprimere semplicemente solidarietà. Telefonate che colpiscono e hanno lasciato di stucco più di un investigatore.

Le telefonate dunque sono tre: quella del 17 luglio con Gabriella Fragni, quella del 19 agosto con Antonino Ligresti e quella del 21 agosto ancora con Antonino Ligresti. Delle prime due c'è traccia negli atti depositati. La terza è contenuta in un altro tabulato, quello delle telefonate effettuate sull'utenza di Antonino Ligresti dopo il 19 agosto. E' il tabulato che scotta, confermato a Repubblica da più fonti. Scotta perché annota i diversi contatti tra Antonino Ligresti, l'amico di famiglia del ministro, e le persone vicine al ministro stesso: non solo lei ma anche il marito, Sebastiano Peluso. Diverse chiamate, dicono le fonti, dal contenuto sconosciuto. Chiamate che confermano la preoccupazione della famiglia Cancellieri per quel che stava capitando agli amici. Il tabulato non è ancora stato dato alle parti e probabilmente, anche dopo il suo deposito, non cambierà la posizione che ha sempre avuto la Procura di Torino: "Agli atti non c'è nulla di penalmente rilevante". 

Poco fa nella trasmissione della terza rete RAI "Agorà" abbiamo sentito Bruno Vespa fare l'affermazione del titolo di questo mio post.

Un'affermazione che non ha attinenza con la realtà oggettiva, quella a cui può arrivare con immediatezza ogni mente pensante: dall'agricoltore dell'Agro Pontino, con cui mi capita di parlare, allo scienziato che ha dedicato una vita alla ricerca scientifica.
Perché mai, secondo questo propalatore di realtà contraffatta, la Cancellieri "dovrebbe essere blindata"? Perché mai non si può sostituire?  Perché mai, secondo lui, "un Ministro della Giustizia" in un governo non si può cambiare?

Nessuna reazione in studio ad una simile affermazione "tranchant"!
Silenzio. E con i silenzi e le affermazioni di realtà inesistenti chi si è messo in tasca la democrazia va  avanti come se gli italiani non ci fossero.
Certo non tutti gli italiani: a moltissimi evidentemente tutto questo sta bene.
Un Parlamento ed un Senato in cui siedono persone condannate in via definitiva spacciate per perseguitati politici, oppure gente come Razzi, oppure persone pagate ma che non ci vanno mai come Ghedini...
E sono i parlamentari più pagati di Europa!
Ministri che consegnano vigliaccamente una donna ed una bambina nelle mani di un Paese che può usarle come arma di ricatto nei riguardi del loro marito e padre, avversario politico del governo in carica in quel Paese... Ministri della Giustizia che dichiarano "ingiusta" la sentenza che ha trascinato in galera un'intera famiglia loro amica e fanno in modo di favorirne l'uscita dal carcere... Magistrati, fino ad ora spacciati per integerrimi, che difendono l'operato dal Ministro come onesto e giusto...

E non si può cambiare! Dobbiamo tenerci tutto questo! Dobbiamo tenerci una legge elettorale che viene definita un obbrobrio da chi l'ha voluta e votata, ma che non si cambia...
Dobbiamo tenerci gli sprechi della spesa pubblica, i privilegi della Casta, l'evasione fiscale...
Non si può fare nulla.. Non si può cambiare..
E' la palude! Siamo nella palude!
Meglio di così non si può fare... 

Il resto degli italiani a cui tutto questo fa schifo si divide in due categorie: quelli come me che cercano di combattere con la parola, con il voto al Movimento Cinque Stelle (l'unico contro questo schifo), con le manifestazioni di piazza, e quelli che sono stanchi di combattere... li prendono per stanchezza.
 

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