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martedì 26 giugno 2012

Orridi esseri dall'aspetto umano


Da TGCOM24

Cosenza, bimbo stuprato e seviziato dai genitori

Il padre 40enne e la madre di 38 anni sono stati arrestati. Il piccolo di 7 anni è stato posto in una residenza protetta

foto Ansa
19:52 - Da piccolo veniva legato mani e piedi al seggiolone. Poi costretto ad assistere agli amplessi dei genitori che lo avrebbero anche seviziato con vari oggetti. Il bambino, che oggi ha 7 anni, sarebbe anche stato violentato dal padre. Infine, grazie ai sospetti di un insegnante, per lui l'incubo è finito. Il padre 40enne e la madre 38enne di San Marco Argentano, nel Cosentino, sono stati arrestati e lui si trova in una residenza protetta.
Il bimbo, scontroso, introverso e aggressivo, si esprimeva con parole volgari e toccandosi le parti intime. Proprio questo suo comportamento ha indotto uno suo insegnante ad avvertire gli assistenti sociali facendo scattare le indagini. A loro il piccolo avrebbe riferito di un inferno domestico fatto di torture con fiammiferi e candele che gli ustionavano parti del corpo, botte con la cinghia, calci, pugni e di violenze sessuali e psicologiche che avrebbe sopportato fin dalla tenera infanzia. Così è scattata la denuncia alla Procura, che ha chiesto ed ottenuto l'arresto dei genitori. Sia da una visita sul bambino che in casa sono stati trovati riscontri a questa situazione.

Il ragazzino ha altri tre fratellini dati in adozione perché i genitori nullafacenti non erano in grado di mantenerli.
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Sono notizie che non si vorrebbero mai leggere ma se la gente orrida esiste dobbiamo prenderne atto.
Dobbiamo prenderne atto perché altrimenti si incorre nell'errore di credere gli altri uguali a noi stessi, di rivedere nell'altro uno che pensa e ragiona come noi... e allora nel ruolo di genitore, ad esempio, pensiamo che non si possa che amare e proteggere la propria creatura, invece ci possono essere modi alieni di pensare e vedere il mondo e le cose, per noi non comprensibili e insostenibili al solo figurarsi che certe cose possano accadere.
Abbiamo l'aspetto di umani tutti, ma non per questo apparteniamo alla stessa specie. 
L'ho già scritto tanto tempo fa: a volte mi sento molto più vicina  agli occhi affettuosi di un cane di famiglia che a certi esseri definiti "miei simili". 

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