domenica 23 luglio 2017

Roma e l'acqua

Gli acquedotti di Roma sono gli acquedotti che, a partire dall'età romana, rifornivano e tuttora riforniscono di acqua la città di Roma. Essi sono in totale 16.


L'acquedotto del Peschiera-Capore è il principale acquedotto di Roma, che convoglia le acque delle sorgenti del Peschiera e delle Capore, in provincia di Rieti. È gestito dal grande gruppo di capitali Acea, che dal 1996 attinge abusivamente dalle sorgenti senza alcuna concessione.[1]
È uno dei più grandi acquedotti del mondo a trasportare soltanto acqua di sorgente. La portata media complessivamente addotta alla città di Roma è di approssimativamente 14 m³/s (14 000 litri/s), pari a circa l'85% dell'acqua consumata a Roma,[2] mentre la sua lunghezza totale è di quasi 130 km, il 90% dei quali è sotterraneo.

L'Acqua Marcia (in latino Aqua Marcia) è il terzo acquedotto di Roma antica, costruito nel 144 a.C. e lungo circa 90 km, dal pretore Quinto Marcio Re al quale, per la realizzazione dell'opera, fu anche prorogata la naturale scadenza della magistratura. In realtà la sua costruzione fu deliberata già nel 179 a.C., ma la realizzazione del progetto dovette essere rinviata a causa del veto di Marco Licinio Crasso, che si opponeva al passaggio delle condutture sul terreno di sua proprietà.

L'abbondanza e l'ottima qualità dell'acqua spinsero in tempi recenti papa Pio IX a ripristinare l'acquedotto, che fu nuovamente inaugurato l'11 settembre 1870.

Da: ADNKRONOS

Roma senz'acqua, Raggi: "Regione e Acea facciano il possibile"


Roma ne ha viste tante: gloria e cadute.
Ora siamo in discesa. Tutta l'Italia è in discesa. Qualche illuminato Sindaco riesce ad organizzare la sua città, cittadina o paese in modo efficiente, nonostante il governo centrale non solo non l'aiuti in tal senso, ma spinge per il massimo degrado.
Roma senz'acqua. E una Sindaco che si augura, auspica, implora Regione e ACEA!
Dov'è la responsabilità del comando?
Dove la sanzione per chi non lo esercita bene o per una ragione o per l'altra?
Siamo arrivati a livelli tali che solo la follia o l'imbecillità più spinta può spiegare come siamo ridotti.
Roma pompa acqua dal Lago di Bracciano?
E il Peschiera? Leggo che l'acqua arriva da Rieti. Cosa c'entra Bracciano?
Per non parlare del resto delle sorgenti sopra riportate.
Ci dicono che dipende dalla siccità e da Bracciano.
All'epoca dei Romani ci saranno stati momenti di siccità?
Chissà! E chissà perché Zingaretti parla di Bracciano ma non delle altre sorgenti che alimentano la Capitale.
E chissà perché ACEA pompa l'acqua del Peschiera dal 1996 SENZA ALCUNA CONCESSIONE.
E chissà perché gestisce tutto ACEA dopo il referendum: MALE.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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