Cerca nel blog

giovedì 25 maggio 2017

Programmi idioti

Torto o ragione? Il verdetto finale

Era da un po' che volevo scrivere un post su certi programmi che costano ai contribuenti e non danno NULLA.
Forse, negli intenti di chi li fabbrica e poi li manda in onda, servono a far passare solo il tempo davanti al televisore a qualche vecchietto rimbambito da tenere buono, perché non legge libri per via degli occhi o non ha mai avuto l'abitudine a leggere e non ce la fa più a muoversi tanto da dedicarsi ad altre e varie attività, dunque sta seduto inerme davanti ad una sequenza di immagini forse senza neppure capirne il senso...
Uno di questi inutili e fasulli programmi era "Torto o ragione? Il verdetto finale": un tribunale finto, contendenti finti, una storia mai accaduta, testimoni finti... Praticamente un "Forum" di Mediaset con qualche variante.
Ma mentre Mediaset mantiene codesti insulsi programmi con la pubblicità, RAI 1 è mantenuta dal canone (imposta) che la mia famiglia paga dal lontano 1970: 47 anni!!! A differenza di chi evadeva l'imposta che, con un sistema "ad accetta" e non "a bisturi", Renzi ha pensato bene di recuperare su ogni contratto di energia elettrica.
Ma anche per codesti insulsi programmi la RAI pretende di interrompere la trasmissione in continuazione per infilarci spot pubblicitari a raffica sempre più demenziali.
Prima di scrivere questo post sulla trasmissione condotta da Monica Leofreddi
sono andata a documentarmi su alcuni aspetti del programma ed ho scoperto che proprio ieri è stato dato l'annuncio che è stato soppresso dalla RAI.
Dunque come sempre i miei pensieri sono abbastanza nella media e la gente è meno stupida di come i dirigenti superpagati della RAI suppongono.
Gli ascolti erano bassissimi per l'insulsa, inutile sceneggiata che era "Torto o ragione? Il verdetto finale".
Forse le menti superpagate che siedono nelle privilegiate poltrone RAI capiranno finalmente che la gente, persino i vecchietti rimbambiti, vogliono AUTENTICITA'?
Se si manda uno sceneggiato (oggi all'inglese "fiction") la gente sa che è una finzione, ma sfugge il senso di fingere un tribunale con improbabili storie senza che sia una storia romanzata, ma un ibrido né carne né pesce.
Allora, se si vuole intrattenere gente inerme che non può fare altro che stare passivamente davanti ad un televisore, mandassero dei bei documentari, che costano molto meno di tutte quelle figure utilizzate per i finti tribunali, non ultimi i personaggi a vario titolo "famosi", la cui opinione non interessa a nessuno, ma usufruiscono del gettone di presenza con cui campano girando per gli studi televisivi a gettare aria dalla bocca; i documentari fanno vedere il mondo a chi non può viaggiare e istruiscono, cosa non da poco anche per chi è ormai vecchio. 

Nessun commento: