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mercoledì 5 aprile 2017

Matteo Renzi e i tesserati PD



Sono contenta per Matteo Renzi: vuol dire che gli iscritti al PD hanno capito che senza di lui il Partito non andrà lontano.
Forse si sono ricordati che il PD ha recuperato con lui e prima stava andando in discesa.
La parte comunista si è scissa: Bersani, Speranza, Civati... Si spartiranno i voti con Fratoianni e compagni, nella nostalgica idea che ha fallito prima di tutto in Russia poi nei Paesi come la Bulgaria, la Romania, la ex Cecoslovacchia e a seguire...
Non prenderò la tessera del PD ma se faranno votare anche i non iscritti come in precedenza gli darò di nuovo il mio voto come Segretario o alle Primarie: ma a lui, come persona, non al suo partito. Perché se è vero che ha fatto degli errori almeno li ha riconosciuti e si è dimesso. Ma ha fatto anche Leggi buone. Non perfette ma perfettibili, almeno nell'attuazione, che ne è il banco di prova.
Però gli chiedo, o torno a chiedergli, alcune cose che qualora sia intenzionato a farle, tornando a guidare l'Italia, sarei disposta anche a votare PD "tappandomi il naso" come da montanelliana memoria e a ridare il mio piccolo 2xmille al PD come ho fatto nella dichiarazione dei redditi dell'anno passato.
Deve fermare il degrado: 
1 - Legge per il divieto di prostituzione in strada. Le Forze dell'Ordine non arrestano più per atti osceni in luogo pubblico perché avete depenalizzato il reato, ma nemmeno per il reato ancora vigente di adescamento; posso provarlo perché ne ho un esempio quotidiano e in pieno giorno in una strada purtroppo di normale transito nella mia zona.
2 - Non condivido come Lei ha gestito gli arrivi degli africani: l'ho scritto più volte. Minniti sta lavorando bene e bisogna continuare per questa strada, possibilmente reinserendo norme più rigide sulla "libera" circolazione di chiunque nel nostro territorio nazionale; altre nazioni facenti parte dell'UE hanno dimostrato di tenere più di noi al loro territorio.
3 - La Giustizia. Non va. Nessuno è contento e bisognerebbe democraticamente accettare il risultato del Referendum pronunciato dagli Italiani sulla Responsabilità Civile dei Magistrati. Applicazioni ondivaghe della Legge, mai univoche, danno un totale senso di incertezza del giudizio. L'opinione diffusa è che NON C'E' GIUSTIZIA. Le persone corrette avvertono uno Stato che non si preoccupa di loro ma molto più di chi delinque.

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