sabato 15 maggio 2021

Un fatto di sangue e un commento che scatena commenti degni del DSM

 Il Fatto: da LA NUOVA SARDEGNA

Tortolì, accoltella la ex e uccide il figlio di lei: arrestato

Il commento: Dolore nel vedere la foto del volto innocente della vittima, dolore. Ma anche sdegno perché troppe volte ho letto di bambini picchiati, anche fino a morire, dagli amanti, conviventi o non conviventi, di donne che non sanno rinunciare a uomini indegni aprendo la porta della loro intimità e mettendo in pericolo le loro creature. Prima di tutto una madre deve pensare a proteggere le sue creature. Di fronte ad una simile rovina il mio commento, in un sito che riportava la tristissima notizia, è stato amaramente sarcastico:

"Se la madre faceva la madre e non la vogliosa che a 50 anni si è messa dentro il letto uno con 20 anni di meno, il povero figlio sarebbe ancora vivo. Essere madre riempie la vita e i figli vanno protetti."

Questo il commento di un lettore su un articolo pubblicato da UNIONE SARDA:

mariotto58

Ma la madre non poteva accontentarsi di un cane se aveva tanto bisogno di compagnia. Anche il Fido più spelacchiato sarebbe stato più carino e affettuoso di quel brutto ceffo. A quest'ora avrebbe avuto l'animaletto scodinzolante da accarezzare ad attenderla a casa, ma soprattutto un ragazzo da amare e che l'ha amata, lui si, fino alla fine.

In modo delicato ma ironico questo signore ha espresso lo stesso concetto.

Le reazioni: Sono state sorprendenti per violenza, volgarità e dissennatezza logica. Tutte di persone sarde.

Conosco la Sardegna dal 1986, ci sono stata innumerevoli volte da allora, quasi tutti gli anni, conosco persone sarde, e proprio ieri sera mi ha chiamato al telefono una gentile conoscente da Sassari con la quale è stato un piacere parlare. Mi ha anche invitata a visitare il suo paesino di origine vicino Sassari.

Le persone sarde che hanno dato sfogo alle peggiori trivialità perché non hanno gradito il commento sopra riportato nulla hanno in comune con tutti i sardi da me conosciuti dal 1986 fino ad oggi.

Una di loro ha scritto una vera invenzione che è calunnia: "Laura Serra Per chi non lo sapesse non è la prima volta che la signora Rita coltellese, dei miei stivali giudica a modo suo noi sardi."

Questo caso da DSM ha inventato, quindi siamo davanti ad un caso di mitomania. Ma poi cosa c'entrano nel mio commento i sardi? Chissà. Il mio lapidario commento riguarda le incaute scelte che portano guai, soprattutto agli innocenti, di madri che scelgono gente improponibile "per rifarsi una vita". Gente conosciuta su facebook... Non è certo con simili soggetti che "ci si rifà una vita". Chissà cosa intendono per "rifarsi una vita" questi vomitatori di insulti contro la mia persona, che non hanno gradito il mio commento . Mettersi dentro il letto un pakistano con la faccia pubblicata all'inizio di questo post, di pochi anni più grande del povero figlio.. Cosa pensava di costruire questa donna tanto difesa da queste persone che dicono a me di dovermi vergognare mentre vomitano di tutto e inneggiano al linciaggio dell'assassino.

A nulla sono valsi i tentativi di spiegare il senso del mio commento cercando comunque uno scambio di opinioni civili anche se diverse: alle illazioni scaturite sulla mia vita da alcune menti basandosi su tre righe di mio commento, che per una commentatrice doveva essere una vita povera, per un'altra misera, e altri aggettivi che non ricordo più, ho risposto sommariamente che ho tre figli, le loro professioni e sei nipoti, ma questo non ha fermato il delirio produttivo di codeste menti a cui se ne sono aggiunte altre che sono andate a sbirciare nel mio profilo e sono diventata per qualcuno una Preside (?), poi una Professoressa  (?), poi addirittura una Docente Universitaria (?!) eppure non ho mai scritto nulla di simile  e, visto che sono andati a leggere il mio profilo, come mai NON HANNO LETTO QUELLO CHE C'E' SCRITTO? Tento una spiegazione: forse perché leggono senza capire? Come hanno  letto senza capire il concetto contenuto nel mio commento? Chiusi nelle loro menti e incapaci di accogliere quello che vedono scritto? Infine una che ha scritto che "scandalosamente mostravo le ginocchia" nella foto del mio profilo:

...nasconda quel ginocchio che si vede nella foto! Alla sua età mostrate le ginocchia cosi su internet è una svergognata!!!!!! Madre e nonna e poi pubblica cosi il suo corpo che vergogna!!

La foto, mi perdoni François Cheng che mi siede accanto e che mi aveva invitato alla cerimonia per il suo Premio Lerici Pea, è del 2009, quindi qui  la svergognata aveva 63 anni! All'epoca si portavano le gonne alle ginocchia, ma, volendo anche midi o lunghe, come ora.

Ma lo stupore non si ferma qui. La sequenza degli insulti censurata da facebook va da un uomo che l'ha con mia madre "che doveva affogarmi appena nata in un secchio d'acqua che doveva tenere accanto al letto", ad una donna che con la stessa feroce e macabra fantasia scrive che "non dovevo essere mai nata". Ecco perché nel titolo faccio riferimento al DSM, solo consultando tale Manuale ci si può orientare sulle patologie.

Ma c'è chi invece scrive che la pazza sono io per aver detto che, se la madre si teneva le sue voglie, quell'anima bella del figlio ora era vivo, essendo lei che ha fatto entrare nelle loro vite quel soggetto, non essendo egli né suo marito né il padre di quello sfortunato ragazzo: e mi consigliano un TSO, mi informano che "non sono normale", mentre sproloquiano giudizi sulla mia persona su tre righe di commento, di cui la parola non digerita è vogliosa, considerata ingiuria passibile di querela da una degli assatanati che è entrata dentro il mio profilo, insieme ad altri, scrivendo schifezze, senza tema che tali frasi sono proprio da querela per insulti e diffamazione. La dissennatezza di tale schizofrenico comportamento, che vuole censurare il pensiero altrui attribuendo appiglio legale ad una parola che significa "aver voglia" e, nel contempo, si lascia andare a tali eccessi verbali illegali da Codice Penale, è palese.

Una si spinge a dire che: "mi vergognerei di essere nata. Guardasse dentro le sue mura prima di giudicare. Se la madre non fosse stata una VOGLIOSA non sarebbe mai nata", dimostrando costei che l'amore fra due sposi che mettono al mondo un figlio è VOGLIA esattamente come quella di una donna che, avendo già figli, VUOLE andare con un uomo che può essere per età suo figlio e con una cultura distante dalla sua per concezione del rapporto uomo-donna.

Queste sono le idee di costei ed io "mi debbo vergognare di essere nata" per pensarla diversamente. A tal proposito c'è stato chi si è scandalizzato (sempre donna) che io abbia continuato AD ESSERE DELLA MIA IDEA nonostante la canea che a pensarla così ho scatenato!

QUESTO DEVE FARCI PREOCCUPARE TUTTI PERCHE' QUESTA MENTALITA' AGGRESSIVA CHE TENDE AD IMPORCI IL SUO PENSIERO ESISTE ANCHE A LIVELLO POLITICO, IN MODO EVIDENTE per il DECRETO LEGGE ZAN, E STRISCIANTE: in RAI dedicano una lunga intervista al travestito con nome d'arte Vladimir Luxuria, fino a farne un quadretto edificante da esempio, fino a che, commosso, il personaggio, parlando di suo padre, dice che gli ha insegnato l'onestà. Ci credo senz'altro ma onestamente avrebbe dovuto aggiungere quello che già ha detto più volte pubblicamente: che si è prostituito e questo poco c'entra con l'onestà che gli ha predicato suo padre.

L'analisi di questo eccesso prosegue con l'interpretazione sessuale che alcuni danno alla parola vogliosa: un uomo scrive "Non devi sindacare la vita altrui,e dare della puttana ad una donna." Un'altra  "dare della poco di buono a una donna" ...

Sembra un'antica barzelletta che rende l'idea di un disturbo, probabilmente antico anch'esso, che è risibile: "Un uomo ne incontra un altro e lo saluta: "Ciao!" Gli fa. Quello si infuria e lo aggredisce. L'altro stupefatto gli dice: "Ma che hai? Sei matto?" E quello gli fa: "Mi hai detto Ciao! Non sai che fa rima con Miao? Che Miao lo fa il gatto? E che il gatto beve il latte della mucca? E che la mucca è la moglie del Bove e che il Bove ha le corna? Tu mi hai voluto dare del cornuto!!!".

Poi ci sono le produzioni, secondo la dottrina Freudiana, sessuali a me attribuite, sia da uomini che da donne: per un uomo "a me mancherebbe il CiA.ZetaZetaO", per una donna, che mi dice come molti altri che sono io che "mi debbo vergognare", "in quel letto, con la donna e il suo amante pakistano, avrei voluto starci anch'io". Qui oltre ad una fantasia lubrica, sudicia, però scandalizzata dal mio commento sulle voglie che hanno portato al disastro, c'è una vera perversione mentale, oltre alla totale schizofrenia di fare la morale a me spingendosi però a tanto.

Continuando nel vasto vocabolario di costoro sugli insulti alla mia persona citiamo verme, merda,  rimbambita, vecchiaccia, squallida e ignorante.

Mi fermo su ignorante giacché ci sono varie declinazioni su quanto fin qui esposto e la mia vuol essere un'analisi sul livello di barbarie di certe menti e non un elenco delle nefandezze scritte: ignoranza di cosa? Non si sa. Ma dicono che non ho il diritto di vivere nel mio tempo essendo io da medioevo. Evidentemente queste persone considerano un progresso non mettere in atto la PRUDENZA nei loro atti e in quelli altrui. E questo per costoro è progresso e cultura, dunque io sono ignorante.

Mi si fa notare che una madre non deve rinunciare ad essere donna. Ma mai a discapito dei propri figli penso e scrivo io. Mi si fa notare che ho dei pregiudizi sull'età dell'amante assassino per i 20 anni di meno ed è stato inutile inizialmente spiegare che il mio secondo figlio ha 21 anni meno di me e non posso che vedere come figli tutti quelli della sua età. Ma la levata di scudi, soprattutto delle donne, è l'assoluta libertà sessuale e di scelta e mi danno della razzista perché la donna ha scelto di mettersi in casa un pakistano.

Con straordinaria contraddizione però la reazione popolare contro l'assassino pakistano, non dissimile nell'azione da tanti assassini italiani, è stata di invito al "linciaggio", "al darlo in mano ai parenti delle vittime", "in pasto ai maiali" ed altre atrocità punitive, cosa che nei frequenti fatti di cronaca simili compiuti da italiani non ho mai letto, sotto questo post invece è pieno di queste incivili esortazioni. E noto che mentre invocano vari tipi di linciaggio e giustizia sommaria invocano anche Dio perché intervenga per varie ragioni fra cui anche far ravvedere me...

Però io sono razzista, fascista e leghista perché queste belle anime scandalizzate dal mio vogliosa andando a spulciare sul mio profilo hanno visto le mie simpatie per Meloni e Salvini!

Qualche persona di sesso maschile ha provato a fare una riflessione sull'IMPRUDENZA DI CREARE LEGAMI CON PERSONE DI CULTURE TANTO DIVERSE:

Pauleddu Orgosolo Scusatemi !!! niente da dire ognuna, si puo' mettere con chi vuole.. o portarsi a letto chi vuole.... detto questo.. l'argomento resta la cultura di questa gente che è distante 2000 km. dalla nostra... a questo prima di tutto si deve pensare... quando si accetta in casa una persona tipo e sicuro che sorgeranno probblemi... con la mentalita' ottusa che si ritrovano... cercano in tutti i modi di condizionare la vita della persona accanto... cercano di fare terra bruciata attorno, affetti familiari.. parentele etc..... per poi continuare sul cambio di religione.. e altre merde varie... hanno solo un pensiero... annullare la persona che hanno accanto... dunque prima di instaurare un rapporto... MEDITATE GENTE MEDITATE.... e ricordate !!! per il 99% di questa gentaglia e sempre valido il detto, meglio sole che male accompagnate.....

Sandro Mazzella a Pauleddu Orgosolo é proprio così, sopratutto per le donne, per quella cultura sono oggetti da possedere, non possono godere sessualmente, vengono infibulate, ovvero le vengono tagliate la clitoride e le grandi labbra, così il maschio svuota rapidamente il suo sperma e via, quasi come andare a pisciare....contente loro, Aisha e non piu Maria...ohihoi !!!

Ottavio Filia chi si mette con questi extracomunitari il 98% Hanno una loro cultura.la sottomissione della donna quindi chi lo fa prima o Poi ne paga le conseguenze dispiace perché questo ragazzo.

 Sono stati valangati di commenti contrari.

Qualcuno si è dimostrato ragionevole ricordandomi che anche uomini italiani commettono crimini verso le loro mogli, fidanzate, amanti, conviventi.

Certo, purtroppo. Mi sono occupata su questo blog di codesti problemi già 10 anni fa, quando a parte "Chi l'ha visto" ancora né TV né giornali parlavano delle sparizioni di donne, in realtà uccise dai loro mariti, compagni, conviventi, amanti...

Scrivono che non si può prevedere il comportamento futuro di chi dice di amarti: fino ad un certo segno no, ma un pochino si e, comunque, se con un uomo hai costruito una famiglia hai responsabilità e legami di figli, ma il pakistano che può essere tuo figlio per età qualche remora che ti faccia applicare la PRUDENZA per non metterlo accanto ai tuoi figli dovresti averla.

Infine, con la stessa cecità, ignorando quanto ho scritto dopo il primo commento, mi hanno accusato di ignorare l'ucciso, quando è proprio per il sentimento di dolore e di rabbia per questo povero giovane che ho fatto il commento: lui innocente, trovatosi in mezzo ad una situazione non certo da lui creata. Un estraneo l'ha ucciso e non era suo padre violento o impazzito.

Una donna, come molte altre: "... con il suo commento autorizza bastardi a violare e uccidere.." Insieme a deliri in cui in quelle tre righe hanno visto "un'approvazione dell'omicidio"...

Dimenticavo una delle parti più risibili di questo delirio produttivo: più d'una persona mi ha dato della "BIGOTTA", all'inizio ho risposto informando che sono atea, niente da fare, il delirio è continuato accusandomi di "bigottismo retrogrado"...

DSM, ASSOLUTAMENTE!

Questo accade mentre sto leggendo i Fratelli Karamazov e Dostoevskij, parlando per bocca del suo personaggio Ivan, degli uomini dice: "Sai Tu che  passeranno i secoli e l'umanità proclamerà per bocca della sua sapienza e della scienza che il crimine non esiste, e quindi neanche il peccato, ma che ci sono soltanto degli affamati? " Nutrili e poi chiedi loro la virtù!"

(Ivan e il suo Poema pensato e mai scritto de "Il Grande Inquisitore" che parla al Prigioniero)

 Nota: Il Grande Inquisitore personifica la Chiesa Cattolica che parla al Prigioniero che è Cristo tornato sulla Terra. L'allegoria dimostra come la Chiesa Cattolica con le sue menzogne ha imprigionato il messaggio cristiano, dando agli uomini quello che vogliono, così essi invocano Dio pur peccando, tanto la Chiesa, padrona delle loro coscienze, li assolve.






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