mercoledì 30 settembre 2015

Degrado e inciviltà

Da: La Repubblica.it  30 settembre 2015

"Devo scendere, cambia percorso" e spacca vetro del bus: un altro autista Tpl aggredito a Roma

La richiesta del passeggero al conducente del 051 di fare un'altra strada e con un pugno ha distrutto la porta ferendolo. Ai domiciliari
Ennesima aggressione a un conducente di un mezzo pubblico. Ieri pomeriggio intorno alle 18.45 in via Primo Mazzolari, in zona Ponte di Nona, sulla linea 051 della Roma Tpl un passeggero pretendeva che l'autista, un romano di 38 anni, cambiasse il percorso previsto. Al rifiuto del conducente, il passeggero, un romano di 32 anni, si è scagliato con un pugno contro la porta che separa l'autista dai passeggeri. Infranto il vetro della porta, il 38enne è rimasto ferito al volto e ha fermato il mezzo.

Aperte le porte, l'aggressore è scappato. Allertate le forze dell'ordine, i carabinieri della stazione Settecamini, raccolta la descrizione del 32enne, sono riusicti a identificarlo e bloccarlo vicino la sua abitazione in serata, verso le 22, mentre stava rientrando.

Arrestato con le accuse di interruzione di pubblico servizio, lesioni personali, danneggiamento, il 32enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. L'autista è stato medicato sul posto per le lievi escoriazioni riportate dal personale del 118. I passeggeri del bus sono invece rimasti bloccati per trenta minuti in attesa che arrivasse un mezzo sostitutivo.
Intanto, è finito in procura l'aggressore ai danni di Giovanni Ardovini, il conducente della Roma Tpl picchiato a sangue giovedì sera a La Rustica per aver suonato il clacson e chiesto a un automobilista di spostare la vettura abbandonata in seconda fila. I quattro aggressori (una coppia di fidanzati e i genitori di lei) sono stati denunciati per i reati di lesioni, minacce a incaricato di pubblico servizio, danneggiamento aggravato ed interruzione di un servizio pubblico.
Il degrado della vita civile prosegue nella sua discesa.
Lo verifichiamo ogni giorno uscendo di casa e, soprattutto, guidando l'automobile: gente che platealmente non rispetta il Codice della Strada e reagisce con aggressività verbale e gestuale alla protesta di chi suona il clackson per ricordare il rispetto della precedenza.
Ci si chiede perché una persona, che dovrebbe conoscere le regole e non le rispetta, pretenda irragionevolmente di avere ragione esprimendosi con tale violenza contro chi protesta.
Sembra vera pazzia essendo il contrario della ragionevolezza...
La violenza nei riguardi degli autisti dei mezzi pubblici, le assurde ed egocentriche pretese, sembrano anch'esse una espressione di una follia generalizzata, di una protervia che vuole imporsi su tutto e su tutti con le proprie strampalate esigenze personali.
A tutto questo non c'è che un rimedio: il rigore della Legge, punizioni esemplari, far pagare i danni alle cose pubbliche e alle persone!
Speriamo che i magistrati lo capiscano, altrimenti la gente che si comporta bene finirà in balia di pazzi incivili che pensano di farla franca.
Roma è una città impraticabile quanto a traffico e mi chiedo sempre come facciano i poveri autisti a districarvisi guidando i grossi autobus: a loro va tutta la mia solidarietà.

Nessun commento: