martedì 4 ottobre 2011

Potere a pochi... Problemi a molti....

03-10-11


CGIL: "FIAT NON VUOLE REGOLE E NEGA RAPPRESENTANZA"

(ASCA) - Roma, 3 ott - ''E' la conferma dei nostri timori su di una scelta gia' compiuta e decisa da tempo da parte di chi non vuole rispettare le regole e nega la rappresentanza''.

Cosi' in una nota il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, commenta la decisione dell'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, di uscire da Confindustria a partire da gennaio.

Purtroppo, prosegue, ''questa posizione trova sostengo da parte di un governo giunto al capolinea e che non ha mai avuto la capacita' di farsi rispettare e di far rendere conto alla Fiat delle scelte compiute. Un governo che ha sempre rincorso il Lingotto e che tutte le volte lo ripaga con scelte che non aiutano il Paese''. Inoltre, aggiunge il dirigente sindacale, ''e' spiacevole che proprio dalla piu' grande azienda italiana continuino ad esserci scelte che puntano a mettere in discussione i passi avanti fatti con gli accordi che hanno come obiettivo la ricostruzione di regole nell'ambito di nuove e rinvigorite relazioni sindacali''.

Scudiere sottolinea inoltre che ''intestardirsi nell'applicazione dell'articolo 8 poi, sta diventando un esercizio inutile perche' e' l'ulteriore pretesto dell'Ad di Fiat per giustificare decisioni industriali non chiare, insieme a piani industriali e ad investimenti tanto annunciati quanto frequentemente rimessi in discussione''.

''Sarebbe utile - conclude il sindacalista - che tutti la smettessero di rincorrere l'ingegner Marchionne, mettendolo di fronte alle proprie responsabilita', e difendessero allo stesso tempo gli accordi interconfederali sottoscritti''

Fonte della Foto AbruzzoWEB
il presidente della Fiat, John Elkann  (fratello di Lapo Elkann) e l'amministratore delegato, l'abruzzese Sergio Marchionne

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